Bocelli: “I giochi olimpici mi accompagnano sin da bambino”
Milano, 7 feb. (askanews) – «Lo sport e i suoi valori mi accompagnano da tutta la vita: i Giochi Olimpici, estivi e invernali, li seguo fin da quando ero bambino. È stato per me un onore profondo poter offrire il mio modesto contributo a un evento sportivo di risonanza planetaria, tanto più perché ospitato in terra italiana». La sua esibizione è stata il cuore emotivo della Cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Quando Andrea Bocelli ha intonato “Nessun Dorma”, lo stadio di San Siro si è fermato: la sua voce ha accompagnato l’arrivo della fiaccola olimpica e l’ingresso in campo di Franco Baresi e Giuseppe Bergomi, trasformando il passaggio simbolico più atteso dei Giochi in un momento di intensa condivisione collettiva. Un silenzio carico di attesa, poi l’applauso lungo e spontaneo del pubblico. Per Bocelli si è trattato di un ritorno olimpico carico di significato, a vent’anni dalla sua partecipazione a Torino 2006. Negli ultimi anni la sua voce è diventata presenza riconoscibile anche nei grandi appuntamenti sportivi internazionali, come il Final Draw dei Mondiali di calcio FIFA 2026, confermando un legame costante tra musica e sport. Un rapporto che Bocelli stesso sintetizza così: «Lo sport è bello sempre, perché porta con sé impegno, passione e spirito di comunità. Ma quando si esprime ai massimi livelli, quando raggiunge l’eccellenza, diventa pura forma d’arte».
