M.O., sul confine Giordania-Israele: “Anche da qui sentiamo le sirene”
AskaNews
di Administrator admin  
il 07/02/2026

M.O., sul confine Giordania-Israele: “Anche da qui sentiamo le sirene”

Betania oltre il Giordano (Giordania), 7 feb. (askanews) – La pace è sicuramente la richiesta più forte, soprattutto negli ultimi due anni. Da quel 7 ottobre 2023 non è trascorso un giorno in cui il suono delle sirene che risuonavano in Cisgiordania, per il conflitto tra Israele e Hamas, non sia arrivato anche a Betania oltre il Giordano, al confine, lungo il fiume Giordano e luogo considerato dalla tradizione cristiana come quello in cui Gesù ricevette il Battesimo da Giovanni.

A raccontare la situazione che vive la chiesa cattolica di Giovanni il Battista è il padre missionario del Verbo Incarnato, padre Andres Nowakowski, ricevendo un gruppo di giornalisti e sacerdoti a conclusione di un pellegrinaggio in Giordania promosso dall’Opera Romana Pellegrinaggi, in collaborazione con Royal Jordanian, con Jordan Tourism Board e con il ministero del Turismo.

“La parrocchia di Gaza è della nostra comunità, del Verbo incarnato”, precisa don Andres. La guerra? “E’ molto difficile, perché qui la vita continua ma di là (il sacerdote indica il confine sul Giordano dove svettano le bandiere israeliane, ndr) non è così facile. Gli effetti che ha provocato la guerra, qui da noi, nel sito del Battesimo di Gesù, è che prima del 7 ottobre arrivavano uno-due gruppi al giorno; ora ne arrivano uno-due a settimana. Ancora non c’è la pace”. Avete paura? “E’ sempre arrivato il suono delle sirene – confessa – e anche quando sono passati i droni diretti in Iran, qui tremava tutto”.

Il sacerdote racconta anche il rapporto con la comunità ortodossa. Proprio a fianco della chiesa cattolica, si erge quella russa ortodossa, e poco distante quella greco-ortodossa. “Cerchiamo di fare una riunione una volta ogni due mesi con le altre comunità, non solo con quella ortodossa, ma con tutte – prosegue – per parlare di come accogliere i pellegrini. Quello che ci unisce è la fede nel battesimo, una ricchezza molto importante. Il dialogo e l’ecumenismo – conclude – per noi sono molto importanti”.

[Padre Nowakoski: nell’attacco in Iran qui tremava tutto|PN_20260207_00059|gn00 sp59| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/02/20260207_183723_EB66F2CE.jpg |07/02/2026 18:37:31|M.O., sul confine Giordania-Israele: “Anche da qui sentiamo le sirene”|M.O.|Cronaca]

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