La Via dei Pellegrini riapre sotto Gerusalemme
AskaNews
di admin Administrator  
il 08/02/2026

La Via dei Pellegrini riapre sotto Gerusalemme

Gerusalemme, 8 feb. (askanews) – Per la prima volta dopo duemila anni è possibile percorrere l’antica strada che conduceva i pellegrini dalla Piscina di Siloam al Monte del Tempio, nel cuore di Gerusalemme. La cosiddetta Via dei Pellegrini, riportata alla luce dagli scavi nella Città di David e riaperta al pubblico da pochi giorni, riemerge come un asse urbano che attraversa secoli di storia, oggi accessibile in gran parte in sotterranea.

L’itinerario, lungo circa 600 metri, seguiva l’arteria principale utilizzata dai fedeli diretti al Tempio durante le grandi festività religiose. Oggi si snoda in parte sotto il livello stradale attuale, attraversando strati successivi di insediamento urbano: la Gerusalemme romana, quella bizantina, fino alla città moderna costruita letteralmente sopra le precedenti.

Gli scavi hanno restituito la pavimentazione in pietra levigata della strada, segnata dal passaggio di migliaia di persone, ma anche i resti di botteghe e portici che affiancavano il percorso. Monete, pesi da mercante e tavoli di misurazione in pietra confermano che la via era anche un asse commerciale, dove attività economiche e pratiche religiose convivevano lungo il cammino verso il luogo più sacro della città.

Le ricerche più recenti attribuiscono la costruzione della strada non a Erode il Grande, come ritenuto in passato, ma al prefetto romano Ponzio Pilato: una nuova chiave di lettura sul ruolo dell’amministrazione romana nella trasformazione urbana della Gerusalemme del I secolo.

Sotto il tracciato principale è emerso un ampio canale d’acqua, originariamente destinato al drenaggio e alla distribuzione idrica. Durante la Grande Rivolta contro Roma, nel I secolo d.C., quello stesso canale fu utilizzato come rifugio. Gli oggetti rinvenuti – utensili domestici, lucerne ad olio, monete nascoste e una spada romana – restituiscono l’immagine degli ultimi giorni della città prima della distruzione del 70 d.C.

Gli scavi hanno portato a rivedere l’immagine sociale dell’area attraversata dalla Via dei Pellegrini. Il quartiere, a lungo considerato popolare, appare oggi come una zona residenziale di alto livello, alla luce della qualità delle strutture e dei reperti rinvenuti.

Il sito è stato scelto dalle autorità israeliane come uno dei luoghi simbolo per accompagnare la ripartenza del turismo, con visite guidate e iniziative rivolte agli operatori internazionali. La Via dei Pellegrini unisce così valore archeologico e forte carica simbolica, inserendosi in una più ampia strategia di rilancio dell’offerta culturale di Gerusalemme.

I lavori di scavo proseguono e nuove scoperte vengono annunciate regolarmente. La Via dei Pellegrini resta un sito in evoluzione, più che un percorso musealizzato: un luogo dove la storia continua a emergere strato dopo strato, sotto le strade della Gerusalemme di oggi.

[Dalla Piscina di Siloam al Monte del Tempio, duemila anni di storia|PN_20260208_00001|sp20| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/02/20260208_005527_F6025EE0.jpg |08/02/2026 00:55:39|La Via dei Pellegrini riapre sotto Gerusalemme||Estero, Turismo]