Fuori Pista
AskaNews
di Administrator admin  
il 15/02/2026

Fuori Pista

Milano, 15 feb. (askanews) – Buon pomeriggio da Milano, la spedizione azzurra alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha vissuto oggi una domenica assolutamente straordinaria, con, finora, due ori, una argento e un bronzo. Partiamo dallo sci alpino: un’infinita Federica Brignone ha trionfato, dominando, anche nel gigante di Cortina.

Due titoli olimpici che arrivano da un’atleta che ha rimesso gli sci meno di tre mesi fa, dopo il terribile infortunio di aprile 2025. Un’impresa che è già da leggenda e che pone Federica Brignone tra i più grandi del nostro sport di tutti i tempi. Sulla pista delle Tofane Lara Della Mea è arrivata quarta, mentre Sofia Goggia, terza nella prima manche, ha chiuso decima.

Pochi giorni fa, celebrando il primo trionfo, Federica ci aveva detto come avrebbe affrontato la gara di oggi: “Qui ed ora sempre. Vada come vada, cercherò di godermelo e dare il massimo e quello che viene viene”. Quello che è venuto è stato incredibile, ora possiamo dirlo.

Ma questa giornata brilla anche per l’oro di Lisa Vittozzi ha vinto l’oro nell’inseguimento femminile di biathlon: un successo storico, arrivato dopo una grande rimonta e dopo giorni di risultati opachi. Sul podio sono saliti oggi anche Michela Moioli, alla seconda medaglia in questi Giochi, e Lorenzo Sommariva, argento nello snowboard cross squadra mista. Dallo sci di fondo invece è arrivata la quarta medaglia di oggi: la staffetta maschile a conquistato il bronzo, trascinata in ultima frazione da Federico Pellegrino.

Con i risultati di oggi le medaglie conquistate dal’Italia arrivano a 22, superando il record di 20 Lillehammer 1994 che era il termine di paragone di questa spedizione a Milano Cortina. Il tutto con ancora davanti una settimana di gare: stiamo parlando di qualcosa che va oltre le previsioni più ottimistiche.

E allora, per provare a commentare questa giornata memorabile, abbiamo sentito il direttore di Askanews, Gianni Todini.

“Ci sono giornate che segnano la storia, questa è certamente una di queste. Battere i record di Lille Hammer era alla portata. Si pensava di poterlo raggiungere, ma raggiungerlo con questa bellezza, con questa capacità anche di raccontare storie e storie che vanno oltre il mero risultato sportivo, come la storia, per esempio, della nostra magnifica Brignone, ma così come tutte le medaglie che abbiamo potuto raggiungere in queste Olimpiadi finora. Ecco, il segno della vittoria, il segno del successo è il segno della fatica, della preparazione, senso di poter costruire qualcosa partendo anche dal dolore, dalla difficoltà. È tipico di noi italiani, è tipico della nostra storia ed è quello che siamo riusciti anche a dimostrare questa volta. Una grande nazione, un grande sistema e un risultato eccezionale. Non è solamente un risultato sportivo, quello che stiamo celebrando è il risultato di un paese, è risultato di un’Italia che sa guardare avanti e vuole guardare avanti, lo fa con le sue migliori risorse, come sono i suoi atleti”.

Nelle interviste del dopo gara Federica Brignone ha detto di non avere parole per raccontare la sua seconda medaglia d’oro, noi, da commentatori, stiamo davvero consumando tutti gli aggettivi, ma è bellissimo e, soprattutto, non è finito questo sogno olimpico in casa: non svegliateci.

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