Olimpiadi: capolavORO Federica Brignone, trionfa anche nel gigante a Milano Cortina
La Tigre delle nevi domina tra le porte larghe a 72 ore di distanza dalla vittoria nel superG e a 10 mesi dal terribile infortunio agli Assoluti
CapolavORO Federica Brignone, vince anche il gigante delle Olimpiadi di Milano Cortina.
La Tigre delle nevi domina tra le porte larghe a 72 ore di distanza dalla vittoria nel superG e a 318 giorni dal terribile infortunio agli Assoluti.
La carabiniera di La Salle è la prima atleta a vincere l’oro nella stessa edizione in gigante e superG.
Fede sale a 5 medaglie ai Giochi invernali.
Seconde a pari merito a 62/100 la svedese Sara Hector (campionessa olimpica in carica) e la norvegese Thea Louise Stjernesund (qui la classifica finale).
Lara Della Mea ha chiuso al quarto posto.
CapolavORO di Federica Brignone: suo anche il gigante delle Olimpiadi
Delirio azzurro a Cortina d’Ampezzo, Federica Brignone l’ha rifatto.
Tre giorni dopo l’exploit in superG, la 35enne di La Salle ha vinto l’oro anche in gigante.
La carabiniera rossonera diventa così la seconda azzurra dopo Alberto Tomba a vincere due gare di sci alpino della stessa edizione dei Giochi invernali.
E per non farsi mancare nulla è l’unica donna della storia a centrare l’accoppiata d’oro superG-gigante (al maschile gli unici a riuscirci sono stati Markus Wasmeier e Hermann Maier).
Federica Brignone ha scritto il nuovo capitolo della sua leggenda sportiva sull’Olympia delle Tofane.
La fuoriclasse valdostana ha firmato due manche d’autore, attaccando dall’inizio alla fine e sbagliando pochissimo.
La Tigre delle nevi ha trionfato in 2’13″50, lasciando a 62/100 Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, già appaiate al termine della prima run.
Brava e sfortunata Lara Della Mea, autrice del terzo crono complessivo, ma fuori dal podio per appena 5/100 a causa del pari merito tra le due seconde.
Bene anche Asja Zenere, autrice del miglior tempo nella seconda manche per il 14° crono complessivo a 1″13 dalla vetta.
Sofia Goggia, terza a metà gara, ha sognato il podio fino al tratto finale, nel quale ha sbagliato e si è dovuta accontentare della 10ª piazza a 87/100 dalla Tigre delle nevi.
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(d.p.)
