Cgil: «Arretrati insufficienti, la scuola merita stipendi adeguati all’inflazione»
Sindacati
di Erika David  
il 17/02/2026

Cgil: «Arretrati insufficienti, la scuola merita stipendi adeguati all’inflazione»

Presa di posizione della Flc Cgil Valle d'Aosta sulle misure adottate dal Ministero per il personale scolastico

Arretrati giudicati insufficienti, rinnovo contrattuale in ritardo e trattative ferme. È una presa di posizione netta quella della Flc Cgil Valle d’Aosta nei confronti del ministero dell’Istruzione e del Merito, accusato di non aver adottato misure adeguate a tutela del personale scolastico.

Secondo il sindacato, la recente erogazione degli arretrati non compensa la perdita di potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni. L’inflazione, sottolinea la sigla, avrebbe inciso in modo significativo sui salari di docenti e personale Ata, rendendo gli adeguamenti economici finora riconosciuti “ben al di sotto” dell’aumento reale del costo della vita.

«Le convenzioni non sostituiscono gli aumenti»

Nel mirino anche la promozione di piattaforme dedicate ad agevolazioni e convenzioni per il personale scolastico. Misure che, pur potendo rappresentare un supporto, vengono definite dalla Cgil  come strumenti accessori rispetto alla priorità principale.

«La scuola ha bisogno di stipendi dignitosi, adeguati all’inflazione e coerenti con la responsabilità educativa e sociale che il personale assume quotidianamente», si legge nella nota.

Per il sindacato, la crisi economica non può essere affrontata con interventi marginali, ma con un riconoscimento economico e contrattuale strutturale.

Rinnovo contrattuale 2025-2027 in ritardo

A preoccupare è anche la situazione del rinnovo contrattuale. Il triennio 2025-2027, evidenzia Cgil, risulta già in ritardo di un anno.

Le trattative sarebbero formalmente bloccate per la mancata emanazione dell’Atto di indirizzo da parte del Ministero, passaggio necessario per avviare il confronto. In assenza di questo atto formale, il personale scolastico resta con gli stipendi fermi e senza prospettive di miglioramento sul piano economico e normativo.

Il sindacato denuncia infine una marginalizzazione della scuola nelle priorità governative, sia sotto il profilo economico sia su quello culturale e istituzionale.

«Il personale scolastico garantisce ogni giorno il diritto all’istruzione e la coesione sociale del Paese: merita rispetto, investimenti concreti e un contratto rinnovato nei tempi dovuti», conclude la nota, annunciando la prosecuzione delle iniziative di mobilitazione sul territorio.

(re.aostanews.it)