Entrèves e il nomadismo degli stagionali vince Lo Caméntran di Courmayeur
Il carro di La Saxe sulla carenza di alloggi per i lavoratori stagionali al Camentran de Courmayeur
ATTUALITA'
di Erika David  
il 17/02/2026

Entrèves e il nomadismo degli stagionali vince Lo Caméntran di Courmayeur

Quattro i carri che hanno sfilato questo pomeriggio, martedì grasso, in centro a Courmayeur

Colori, ironia e temi di stretta attualità hanno segnato l’edizione 2026 de Lo Camétran de Courmayeur, tornato a sfilare martedì 17 febbraio lungo le vie del centro.

A conquistare la giuria è stato il carro di Entrèves, Nomadismo dell’hostellerie e della ristorazione, che ha affrontato con taglio satirico uno dei nodi più discussi in paese: la difficoltà di trovare alloggi per i lavoratori stagionali del settore turistico.

La manifestazione, accompagnata dal sole e da una forte partecipazione di pubblico tra residenti e turisti, ha confermato il valore del Carnevale come momento identitario e di comunità.

Il carro vincitore

Il gruppo di Entrèves ha portato in scena la ricostruzione simbolica di un hôtel di Courmayeur, con dipendenti costretti a dormire in tenda o all’aperto per mancanza di soluzioni abitative.

Una provocazione che ha strappato sorrisi, ma anche acceso una riflessione su un tema reale e sentito.

Nel finale, la proposta ironica: un caravan da cento posti letto come soluzione estrema a un problema che si ripresenta da anni.

La giuria ha premiato proprio la capacità di unire satira, attualità e spirito carnevalesco.

Giovani e social nel carro di La Saxe

Secondo posto per il carro di La Saxe, che ha messo al centro un’altra questione contemporanea: la dipendenza da cellulare.

Attraverso la storia di giovani artigiani che abbandonano gli antichi mestieri per trasformarsi in influencer, il gruppo ha raccontato in chiave ironica il rischio di perdere competenze e manualità nel loro allestimento: Et qui vive sait faire…mais….on est à la misère.

Nel racconto allegorico, un castello inizia a crollare perché nessuno sa più fare manutenzione.

A salvarlo sono i nonni, custodi dei saperi tradizionali e di una “cassetta degli attrezzi” che diventa simbolo di memoria e competenza.

Il carro di La Saxe

Courmapiadi e lo spirito olimpico

Terzo classificato il carro di Courmayeur, Courmapiadi, dilettanti ad alta quota, che ha reinterpretato in chiave goliardica discipline sportive ispirate al clima olimpico di queste settimane del 2026.

Sotto i cinque cerchi, gare improbabili e atleti “particolari” hanno animato le strade del centro, tra risate e parodie, fino alla chiusura sulle note dell’Inno di Mameli, più volte ascoltato in questi giorni di competizioni internazionali.

Il carro di Courmayeur

Dolonne e il Carnevale dei bambini

A chiudere la sfilata il carro di Dolonne, Un mondo a colori, dedicato ai più piccoli.

Tra costumi vivaci e tanti bambini protagonisti, il messaggio è stato quello di riscoprire il valore della condivisione e della festa vissuta lontano da tablet e cellulari.

Il carro dei bambini di Dolonne

La giornata era iniziata con la distribuzione del tradizionale minestrone di Carnevale in piazza Abbé Henry, a cura della Pro loco Comité de Courmayeur, ed è proseguita con il corteo trainato dalle maschere storiche dei Beuffon e dalla banda musicale Courmayeur – La Salle.

Gran finale al Jardin de l’Ange con animazione per bambini, baby dance e merenda a base di bugie e tè caldo.

Comité de Courmayeur

(re.aostanews.it)