Oculistica: l’intelligenza artificiale in sala operatoria per poter dedicare più tempo al paziente
Da sinistra, la dottoressa Annie Cometto, il dottor Fabio Maradei , il dottor Erik Mus, il dottor Luca Ventre, direttore della Struttura di Oculistica del Beauregard e il dottor Antonio Valastro accanto all'innovativo macchinario
Sanità
di Cinzia Timpano  
il 17/02/2026

Oculistica: l’intelligenza artificiale in sala operatoria per poter dedicare più tempo al paziente

La Struttura Oculistica dell’ospedale Beauregard può contare su Unity, un macchinario all’avanguardia che garantisce maggiore precisione chirurgi

Oculistica: l’intelligenza artificiale in sala operatoria per poter dedicare più tempo al paziente.

Un macchinario di ultima generazione che permette interventi meno invasivi e più rispettosi dei tessuti e delle strutture oculari, garantendo una maggiore precisione chirurgica e tempi di recupero più rapidi per i pazienti.

Ecco il macchinario Unity che arricchisce il parco tecnologico della Chirurgia oculistica dell’ospedale Beauregard di Aosta, in dotazione alla Struttura diretta dal dottor Luca Ventre.

Le parole del primario

«Gli strumenti di cui disponevamo garantivano già un altissimo grado di sicurezza – spiega il dottor Luca Ventre – e grazie agli investimenti in tecnologia che la Direzione strategica sta facendo, oggi abbiamo un nuovo strumento che arricchisce il nostro parco tecnologico.

Un’unica console ci consente di gestire tutte le fasi chirurgiche, migliorando l’efficienza e la precisione dell’intervento». Il macchinario è dotato di intelligenza artificiale, attraverso il sistema denominato “Smart Cataract” che permette all’équipe di automatizzare alcuni passaggi del processo chirurgico, integrare e ritrovare i dati clinici e ottimizzare il flusso di lavoro tra ambulatorio e sala operatoria.

Le migliori tecnologie disponibili in sala operatoria

«In sala operatoria possiamo utilizzare le migliori tecnologie oggi disponibili sul mercato – prosegue il direttore –.
L’automazione del processo ci permette di dedicare più tempo al paziente, che si affida a noi e desidera essere informato in modo chiaro e completo su ciò che faremo al suo occhio».

«L’introduzione di Unity rafforza il ruolo dell’Oculistica del Beauregard come centro di riferimento per la chirurgia oculare, confermando l’impegno dell’azienda sanitaria nell’investire in innovazione tecnologica, qualità delle cure e attenzione alla relazione medico-paziente» scrive in una nota l’azienda Usl.

Nella foto in alto, la dottoressa Annie Cometto, il dottor Fabio Maradei , il dottor Erik Mus, il dottor Luca Ventre, direttore della Struttura di Oculistica del Beauregard e il dottor Antonio Valastro.

(re.aostanews.it)

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