Cogne, gli operatori turistici si schierano a favore della funivia per Pila: «Il paese non perderà identità»
Uno scatto dell'incontro del 5 febbraio a Cogne
Turismo
di Fausto Vassoney  
il 19/02/2026

Cogne, gli operatori turistici si schierano a favore della funivia per Pila: «Il paese non perderà identità»

A qualche giorno dalla presentazione alla popolazione delle 9 alternative progettuali per il collegamento intervallivo, il Consorzio Operatori Turistici Valle di Cogne e i delegati Adava esprimono soddisfazione

Cogne, gli operatori turistici si schierano a favore della funivia per Pila: «Il paese non perderà identità»

A qualche giorno dalla presentazione alla popolazione delle 9 alternative progettuali per il collegamento intervallivo, il Consorzio Operatori Turistici Valle di Cogne e i delegati Adava esprimono soddisfazione.

Soddisfazione da operatori turistici e albergatori

«Non un semplice collegamento infrastrutturale, ma un progetto di sistema capace di integrare territori, stagionalità e comunità», scrive il Consorzio in una nota diramata nelle scorse ore esprimendo «piena soddisfazione per la presentazione dello studio di fattibilità per il collegamento funiviario Cogne-Pila-Aosta, progetto da noi denominato Greenway».

Lo scorso 5 febbraio, nel salone della Maison de la Grivola, un team di ingegneri incaricato dalla Pila spa aveva presentato i 9 progetti ipotetici per il collegamento.

Alla presentazione, dalla quale sono emersi 4 progetti considerati più percorribili, erano presenti oltre 250 persone tra cittadini e semplici interessati.

«Cogne non perderà la sua identità»

Nella posizione di consorzio e rappresentanti Adava emerge preoccupazione per il trend intrapreso dal comparto ricettivo del paese: «Cogne ha assistito alla chiusura di importanti strutture alberghiere (Hotel Grivola, Hotel Roccia Viva, Hotel Fior di Roccia, Hotel De la Tor, Petit Hotel, Hotel Arolla) e, nel contempo, non ha visto nascere nessuna nuova struttura ricettiva. Sebbene il declino possa apparire in parte fisiologico, l’andamento del settore alberghiero è un chiaro indicatore delle difficoltà strutturali che il territorio ha vissuto».

Individuando proprio nel collegamento funiviario una soluzione a questa tendenza, sottolineano poi l’importanza di un approccio bilanciato e consapevole: «Noi siamo convinti che la Greenway si affermerà come un modello di turismo integrato per l’intera Valle d’Aosta. Cogne non perderà la sua identità; continuerà a essere meta per chi ricerca servizi immersi nella natura e un’esperienza autentica, sia per gli appassionati di sci di fondo e discesa, che per chi ama le ciaspole o la gastronomia. Il collegamento non è pensato come strumento di espansione edilizia o di nuova edificazione, ma come infrastruttura di connessione capace di valorizzare ciò che già esiste».

Vantaggi demografici e strategici

Secondo i firmatari del comunicato (la presidente e il vice presidente del consorzio Elisabetta Allera e Andrea Herren e i consiglieri del consorzio Daniela Malavolti e Paolo Trento, il delegato Adava Andrea Celesia, il presidente giovani Adava Pietro Imbimbo Roullet, il delegato agriturismi Adava Massimiliano Glarey e il vice sindaco Filippo Gérard), il collegamento porterebbe a Cogne vantaggi demografici e strategici.

Tra i temi legati allo sviluppo demografico e della comunità, quello del possibile contrasto allo spopolamento e della crescita delle opportunità di investimento per i giovani.

A livello strategico, si menziona invece l’opportunità di «unire il prestigio del Parco Nazionale del Gran Paradiso con l’attrattiva culturale di Aosta».
Infine, gli operatori di Cogne indicano la funivia come «valido contributo per mitigare l’isolamento forzato in caso di interruzione della viabilità stradale».

 

(re.aostanews.it)