Consiglio regionale: aula intitolata a Charlie Kirk, mozione ritirata a sorpresa
Lega e Renaissance avevano presentato la mozione al Consiglio di fine gennaio e sui social si era già scatenato il dibattito
Consiglio regionale: aula intitolata a Charlie Kirk, mozione ritirata a sopresa.
A sorpresa, in Consiglio regionale, non si è discussa la mozione presentata dai consiglieri della Lega Vallée d’Aosta Andrea Manfrin, Corrado Bellora e Simone Perron e dalla consigliera di La Renaissance Eleonora Baccini che chiedeva di intitolare un’aula dell’Università della Valle d’Aosta o uno spazio didattico a Charlie Kirk, «in memoria del suo contributo al dialogo democratico e non violento».
Dopo aver argomentato le motivazioni, il consigliere Andrea Manfrin ha infatti annunciato il ritiro della mozione.
«Dibattito social vera e propria fogna»
«Il dibattito social è diventato una vera e propria fogna – ha detto Manfrin senza mezzi termini -.
Lo ritengo anche giusto, in nome della libertà di espressione. Certi contributi però andrebbero studiati per capire fino a dove arriva l’odio umano».
Manfrin ha citato vignette e commenti e il presidente francesce che ha letteralmente bollato come «stronzata» la libertà d’espressione, in riferimento alla posizione del movimento Free Speech.
Accuse ingiuste di razzismo e omofobia
«Mi hanno disgustato però le accuse di razzismo e omofobia, l’esatto opposto del pensiero di Kirk come testimoniano decine di video, speech, contributi facilmente reperibili sui social.
Manfrin ha ricordato l’aula dedicata a Kirk all’università di Ferrara, «come modello da seguire per il modo nel quale si esprimeva, non violento, plurale e democratico».
«Kirk (assassinato durante un intervento alla Utha Valley University, lo scorso settembre) si era distinto come autore di libri, conduttore di podcast e promotore di un dialogo aperto sui temi della libertà di espressione e dell’attivismo giovanile, raggiungendo milioni di giovani attraverso piattaforme digitali e campus universitari» ha ricordato Manfrin.
«L’obiettivo della mozione era riconoscere il valore del confronto democratico e non violento, non schierarsi politicamente» ha ribadito Manfrin.
Il dibattito suscitato alla notizia della mozione (rinviata dal Consiglio di fine gennaio e della quale si è commentato ampiamente via social) è già inquinato perchè non servirebbe a ricordare una persona morta per promuovere il dialogo libero e non violento, ma a incasellare Kirk in questa o quell’altra battaglia. Ecco perchè ritiro la mozione» ha commentato soddisfatto Manfrin, con buona pace dei consiglieri che avevano preparato pagine e pagine di commenti, come ha rilevato lo stesso consigliere della Lega VdA.
(c.t.)
