Rifiuti, i sindaci dell’Unité Monte Emilius replicano alle minoranze: in arrivo 4 novità nel servizio di raccolta
Rifiuti
di Fausto Vassoney  
il 24/02/2026

Rifiuti, i sindaci dell’Unité Monte Emilius replicano alle minoranze: in arrivo 4 novità nel servizio di raccolta

Attraverso una nota, l'Unité fa il punto sul tema rifiuti, in seguito alla presa di posizione dei gruppi di opposizione di Fénis, Gressan, Jovençan e Quart

Rifiuti, i sindaci dell’Unité Monte Emilius replicano alle minoranze: in arrivo 4 novità nel servizio di raccolta

Attraverso una nota, l’Unité fa il punto sul tema rifiuti, in seguito alla presa di posizione dei gruppi di opposizione di Fénis, Gressan, Jovençan e Quart.

Precisando le circostanze che hanno portato alla messa in vigore del piano di raccolta di rifiuti attuale, attraverso le parole del presidente dell’Unité e sindaco di Quart Fabrizio Bertholin, vengono annunciate le nuove misure in programma per il miglioramento della raccolta rifiuti.

Quattro novità in vista

Con la nota diffusa oggi l’Unité Monte Emilius fa sapere che a breve verranno adottati quattro provvedimenti per il miglioramento del servizio di raccolta.

In primo luogo verrà incrementata la frequenza di raccolta del RUR (rifiuto urbano residuo) per le utenze domestiche, passando da una cadenza quindicinale a settimanale.

Si annuncia anche il potenziamento dei giri di raccolta stradale.

Verranno poi rafforzate la raccolta del cartone e le attività di nettezza urbana.

Infine, vi saranno adeguamenti organizzativi e infrastrutturali legati alla concreta risposta degli utenti.

Le modifiche, si legge, serviranno a «evitare situazioni di degrado e garantire un servizio
efficiente, soprattutto in un contesto caratterizzato da forti presenze turistiche e da fenomeni
di migrazione e abbandono di rifiuti provenienti da territori limitrofi».

Precisazioni sulla variante

«I Sindaci dell’Unité Mont-Emilius ritengono doveroso fornire un quadro completo e corretto della situazione», esordisce il comunicato.

In particolare, il focus è sulla variante 1/2025, per la quale si specifica che «tutti i provvedimenti sono stati adottati nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti e pubblicati sul portale della trasparenza dell’Unité», aggiungendo poi che l’importo della variante, pari a circa 4,5 milioni di euro su un contratto di 16 anni, «incide per il 3,74% sull’importo complessivo della concessione».

L’impatto della variante è definito dunque «contenuto rispetto al valore totale del contratto».

La presa di posizione delle minoranze

Lo scorso 6 febbraio, le minoranze consiliari dei Comuni di Fénis, Gressan, Jovençan e Quart avevano firmato una nota per annunciare la nascita di un tavolo di lavoro congiunto volto a vigilare sul servizio di raccolta rifiuti.

«Il gruppo di lavoro si impegna a mantenere un confronto costante e coordinato per affrontare le problematiche comuni, rafforzare il ruolo di controllo e proposta delle minoranze e dare voce alle esigenze del territorio, promuovendo un servizio di raccolta dei rifiuti più efficiente, equo e sostenibile» , scrivevano i consiglieri di minoranza dei quattro Comuni in questione.

(re.aostanews.it)

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