A Moncalieri “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”
Roma, 25 feb. (askanews) – Emily Dickinson non è la figura fragile e appartata che la tradizione ha spesso consegnato all’immaginario collettivo, ma una donna ironica, appassionata e irriverentemente trasgressiva, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate – religione, scienza, ordine patriarcale – con una scrittura che ancora oggi conserva una forza critica intatta. È da questa rilettura che nasce “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, progetto artistico e multimediale promosso da Residenze reali sabaude – Musei nazionali Piemonte e Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo in programma dal 6 marzo al 24 maggio al Castello di Moncalieri (TO) e dall’11 luglio al 30 settembre al Forte di Gavi (AL).
In occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson (15 maggio 1886), l’iniziativa vuole restituire complessità e attualità a una delle figure più incisive della letteratura americana. Non una celebrazione commemorativa, ma un’esperienza capace di riattivare la sua voce nel presente.
LA MOSTRA AL CASTELLO DI MONCALIERI Cuore visivo dell’iniziativa è la mostra site specific allestita lungo il percorso di visita del Castello di Moncalieri (TO) che vede protagoniste le artiste torinesi Matilde Domestico e Floriana Porta. Matilde Domestico presenta opere che rievocano i luoghi, gli oggetti e l’ambiente in cui è vissuta Emily Dickinson e un nuovo ciclo in porcellana e carta dedicato alla poesia intesa come composizione di forme, intonazione di colore, intreccio di segni e materiali. I versi di Emily trascritti in metallo e trasferiti su superfici di porcellana IPA cotti ad altissime temperature si bruciano, si dissolvono e diventano segno incisivo, traccia permanente nella materia. Accanto alle opere viene presentato l’inedito libro d’artista FA-MI-SOL (FAmMI un quadro del SOLe) realizzato in tiratura limitata e stampato a mano su carta pregiata dalla casa editrice PulcinoElefante di Alberto Casiraghy con la collaborazione della Galleria Melesi di Lecco. Floriana Porta propone invece una serie di acquerelli inediti in cui parola e immagine si fondono. Lettere, frammenti poetici e colori dialogano su pagine recise da libri di poesie e spartiti musicali, dando forma a composizione intime e sospese. Il blu, colore introspettivo e cifra ricorrente della sua ricerca, domina le opere dedicate alla poeta americana, trasformando il testo in paesaggio interiore.
VERNISSAGE CON CONCERTO-READING Momento centrale del progetto è il vernissage con il reading poetico in programma domenica 8 marzo alle 17, un evento che intreccia poesia, musica dal vivo, immagini e interventi critici in un’esperienza performativa che rinnova il lascito culturale, poetico e spirituale del “Mito di Amherst”. L’attrice Luana Doni dà voce alle poesie di Emily Dickinson, di Paola Loreto (Università di Milano) e al racconto di Yeniffer Lilibell Aliaga Chávez (Concorso letterario Lingua Madre), mentre Antonella Francini (Syracuse University) legge alcune sue traduzioni inedite. Sullo sfondo scorrono le fotografie delle partecipanti alle varie edizioni del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, ampliando la dimensione narrativa dell’evento. Le letture sono intervallate dagli interventi musicali del quartetto d’archi ICARO – Ruben Galloro (primo violino), Giovanni Putzulu (secondo violino), Luca Infante (viola), Viola Sommariva (violoncello) – che costruisce una partitura sonora in dialogo con il ritmo e le pause della parola poetica. Il quartetto è introdotto da Alberto Rizzuti (Università di Torino) e seguito da una visita guidata alla mostra con le artiste e la storica dell’arte Elisabetta Silvello (Residenze reali sabaude – Musei nazionali Piemonte), e una degustazione di vermouth, a cura dell’associazione Amici del Real Castello e del Parco di Moncalieri. L’evento è organizzato in collaborazione con Università di Torino, Concorso letterario nazionale Lingua Madre e realizzato con il sostegno del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino.
(Segue)
