Epstein, agente Met: protocolli aggirati per ragazze Andrea a Palazzo
Londra, 25 feb. (askanews) – Paul Page, ufficiale di protezione della Metropolitan Police di Londra incaricato della famiglia reale britannica dal 1998 al 2004, ha dichiarato ad Afp che la sua unità ha presentato denunce sostenendo che i protocolli di sicurezza venivano aggirati per consentire a giovani donne non identificate di entrare a palazzo per fare visita all’allora principe Andrea “diverse sere a settimana”.
“Il principe Andrea era un vero e proprio prepotente. Terrorizzava il suo staff, terrorizzava gli agenti di polizia, non aveva alcun rispetto per il fatto che noi fossimo lì per svolgere un lavoro che era quello di proteggere lui e gli altri membri della famiglia reale e se avessimo detto qualcosa ci avrebbero rimesso al nostro posto”, ha rivelato Page, che rivendica di essere stato il primo a denunciare il comportamento scorretto del fratello di Carlo nel 2008.
Queste dichiarazioni arrivano mentre la Met è nuovamente sotto pressione per indagare su ciò che gli ex e attuali agenti di polizia potrebbero sapere delle accuse di traffico sessuale legate all’ex principe Andrew, a seguito delle nuove rivelazioni contenute nel caso Epstein, mentre è forte il timore di ripercussioni per chi si fa avanti. Page è stato ufficiale di protezione ravvicinata per l’ex principe Andrea, la regina Elisabetta II e il principe Carlo (all’epoca 1998-2004):
“La Regina e il Principe Filippo ci fornivano sempre i dettagli dei loro ospiti, così sapevamo esattamente chi sarebbe venuto a trovare Sua Maestà e il Principe Filippo. Con Andrea, invece, non era così quando si trattava di donne. Quello che succedeva era che il suo valletto ci chiamava al telefono e ci diceva che il Principe Andrea aveva un appuntamento. Una signora sarebbe venuta a fargli visita. Non ci venivano dati i nomi, non c’era bisogno di conoscerli”.
In un’occasione – ricorda Page – la polizia aveva cercato di controllare una donna che era venuta a trovare Andrea:
“Questa donna chiama il principe Andrew sul cellulare e mette il vivavoce. Comincia a spiegare che è stata trattenuta all’ingresso perché ovviamente c’è un problema da chiarire. Lui dice ‘Passami uno degli agenti al telefono’. A quel punto il mio collega sovrappeso prende il telefono” e Andrea ‘gli dice: ‘Ascoltami bene, grasso stronzo culone, fai entrare subito la mia ospite o vengo lì di persona’. Lei è diventata rossa in viso. Faceva sul serio”.
“Ho iniziato a notarlo all’inizio degli anni 2000. Ho detto pubblicamente che probabilmente erano due o tre (donne) a settimana quando facevo il turno di notte”, ha raccontato, rivelando che “a volte gli agenti di sicurezza dovevano accompagnare alcune di loro a casa, anche se non spettava loro farlo”.
Infine, ha rivelato Page, la complice di Epstein, Ghilane Maxwell, aveva libero accesso a Palazzo:
“Il nostro ordine era che ogni volta che lei fosse arrivata, doveva essere lasciata entrare direttamente. Non dovevamo fermarla. Aveva accesso illimitato al palazzo, quando e come voleva”, ha concluso, mentre a dicembre la Met Police gli ha inviato una lettera nella quale sostanzialmente gli veniva chiesto di non rivelare nulla.
