Fdi celebra Giorgia figlia del popolo vs sinistra al caviale: è solo a metà dell’opera
AskaNews
di admin Administrator  
il 25/02/2026

Fdi celebra Giorgia figlia del popolo vs sinistra al caviale: è solo a metà dell’opera

Roma, 25 feb. (askanews) – “Figlia del popolo si nasce, si prosegue ma siamo soltanto a metà dell’opera, ne vedremo delle belle”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, chiude così la presentazione del libro di Italo Bocchino “Giorgia, la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani”. L’incontro presso la Galleria Alberto Sordi di Roma, davanti alla libreria Mondadori, come il saggio, è l’occasione per ripercorrere l’ascesa della presidente del Consiglio e del suo partito, la “fiaba” come la chiama l’autore, del gruppo di amici e compagni di partito che l’hanno sempre sostenuta.

Ad ascoltare Bocchino, La Russa e la sorella della presidente del Consiglio Arianna, capo della segreteria politica di Fdi, moderati dalla giornalista Hoara Borselli, in prima fila diversi ministri: Giuseppe Valditara, Eugenia Roccella, Nello Musumeci, Orazio Schillaci, Maria Elvira Calderone, Elisabetta Casellati. Restano vuoti i posti riservati ad Anna Maria Bernini e Daniela Santanchè. Ci sono Giovanni Donzelli, l’ex presidente del Senato Gianfranco Fini, Gennaro Sangiuliano (“Per me rimane ministro a vita”, confessa La Russa). Si fa vedere Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi e attivista per i diritti Lgbtq.

La contrapposizione, nel dibattito, è tra Giorgia Meloni figlia del popolo e le elité, l’intellighenzia. Giorgia rimasta coerente, empatica, vicina al popolo, radicata mentre la sinistra il popolo lo ha dimenticato: “Sono forti le nostre idee – rivendica La Russa – la storia di un percorso coerente, chiaro e mai rinnegato. La sinistra indica Giorgia Meloni in termini dispregiativi ‘borgatara’. Una volta per la sinistra essere vicino alle borgate era un titolo di merito. Oggi la sinistra del caviale radical chic si qualifica per il cambiamento del linguaggio nei confronti dei figli del popolo”.

“Giorgia – insiste – appartiene a una generazione che ha fatto della coerenza, della meritocrazia e dell’identità la propria stella polare. Senza perdere la coerenza di un percorso iniziato nell’immediato dopoguerra, ha saputo cogliere le trasformazioni nostre, della società, della vita politica italiana fino a raccogliere in un unico partito i conservatori italiani che sono più ampi della quota di italiani di destra che già Fini aveva raccolto col 15%”.

Ma il “successo” di Fdi non è soltanto nel “brand” di Giorgia Meloni, come lo definisce Bocchino che annuncia la traduzione in arabo del suo libro. È Arianna a ricordare che la premier “non è sola, ha dietro una comunità di uomini e donne”. La capo della segreteria politica di Fdi ricorda “il dolore per la dispersione del popolo della destra negli anni difficili in cui ci perdemmo nel Popolo della Libertà” e poi il ritrovarsi. “Oggi stare qui con Fini in prima fila è una bellissima immagine. La storia della nostra comunità è un percorso di coerenza, di rapporto costante con gli elettori nei circoli. Non abbiamo mai inseguito il consenso o il potere, il potere è sempre stato uno strumento per costruire, non abbiamo interessi se non quelli dei cittadini”.

[La Russa e A.Meloni presentano libro Bocchino, mezzo governo in prima fila|PN_20260225_00132|in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/02/20260225_204845_3E8271BC.jpg |25/02/2026 20:48:56|Fdi celebra Giorgia figlia del popolo vs sinistra al caviale: è solo a metà dell’opera|Fdi|Politica]

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