All’Onu la Francia non chiede le dimissioni di Francesca Albanese. Lei: mi aspettavo le scuse
Roma, 26 feb. (askanews) – L’ambasciatrice della Francia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Céline Jurgensen, non ha chiesto le dimissioni della Relatrice speciale per i Territori occupati palestinesi, Francesca Albanese, a differenza di quanto annunciato nelle scorse settimane dal ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. Stando a quanto riportato dal sito Politico, nel suo intervento alla sessione del Consiglio per i diritti umani, Jurgensen ha fatto riferimento a “dichiarazioni ripetute ed estremamente problematiche” di un Relatore speciale delle Nazioni Unite, invitando i Relatori speciali a “esercitare cautela, moderazione e discrezione”. Interpellato in merito a questo cambio di posizione, il portavoce del ministero degli Esteri francese, Pascal Confavreux, ha ridabito le dichiarazioni del ministro, secondo cui le “ripetute provocazioni” di Albanese dovrebbero indurla, per dignità, a dimettersi”.
“Ho preso atto che la diplomazia francese ha finalmente cambiato idea. Mi sarei aspettata una parola di chiarimento e delle scuse perché mi hanno attaccato in modo violento e inaccettabile”: lo ha detto all’emittente francese Bfmtv la Relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, commentando il discorso dell’ambasciatrice francese al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che non ne ha chiesto le dimissioni.
Nelle scorse settimane, il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, aveva annunciato l’intenzione di chiedere le dimissioni di Albanese in occasione della riunione del Consiglio Onu, accusandola di aver definito “Israele il nemico comune dell’umanità’” in un forum organizzato da Al Jazeera. Frase non pronunciata dalla Relatrice Onu, che aveva invece definito “nemico comune il sistema che impedisce di portare i crimini di Israele davanti alla giustizia e di porvi fine: il sistema economico, il sistema finanziario e il sistema politico”.
