Ddl antisemitismo: commissione approva modifiche, resta definizione Ihra
Roma, 26 feb. (askanews) – La commissione Affari costituzionali del Senato ha esaurito ieri il voto sugli emendamenti al ddl per il contrasto all’antisemitismo (primo firmatario il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo). Il testo è atteso la prossima settimana in aula, previo il conferimento del mandato alla relatrice, la senatrice leghista Daysi Pirovano, da parte della stessa commissione.
Sono stati approvati diversi emendamenti, anche delle opposizioni. Resta la definizione di antisemitismo formulata dall’Assemblea plenaria dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (Ihra) comprensiva degli esempi di antisemitismo. Bocciati gli emendamenti che chiedevano di sostituirla con la dichiarazione di Gerusalemme e anche quelli che puntavano a scorporare l’elenco esplicativo dove è stato paventato il rischio di confondere l’antisemitismo con la critica al governo di Israele, ad esempio ‘Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei Nazisti’.
E’ stato invece riscritto l’articolo 3 del testo e di fatto cancellata la possibilità di vietare le manifestazioni e riunioni pubbliche “in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l’utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita ai sensi della definizione operativa di antisemitismo adottata dalla presente legge”, cioè l’Ihra.
La prossima settimana il testo approderà in aula. La capogruppo di Palazzo Madama, secondo quanto si apprende, ci sarà martedì.
