Lady Chef valdostane protagoniste a Casa Sanremo: «Un’esperienza diversa, come una nuova prima volta»
Tre professioniste valdostane dietro le quinte gastronomiche del Festival di Sanremo: Cristina Pietrosanti, Helen Bonin e Ornella Corsi
C’erano anche tre professioniste valdostane dietro le quinte gastronomiche del Festival di Sanremo.
Le Lady Chef della Valle d’Aosta, rappresentanti del compartimento femminile della Federazione Italiana Cuochi, sono state impegnate quest’anno al Palafiori – Casa Sanremo, cuore dell’accoglienza e degli eventi collaterali alla kermesse.
Si tratta di Cristina Pietrosanti, cheffa associata all’Unione Cuochi Valle d’Aosta e da 18 anni alla Fondazione Sistema Ollignan; Helen Bonin, associata nell’Unione Cuochi Valle d’Aosta e chef del Bistrot Vea a Perloz e Ornella Corsi, coordinatrice regionale Lady Chef Cuochi Valle d’Aosta.
Helen Bonin e Giorgione
A raccontare l’esperienza è Cristina Pietrosanti.
«È stato molto bello perché diverso, come fosse una nuova prima volta», afferma la lady chef valdostana.
«A differenza dell’edizione passata, quando ero presente in cucina al Gambero Rosso, quest’anno sono stata al Bistrot, un’altra zona di Casa Sanremo. Mercoledì ho lavorato alla preparazione in cucina e poi ho servito in sala. Qualcosa di differente, ma con molto più contatto diretto con personaggi più o meno famosi, da artisti come Fedez e Marco Masini a giornalisti impegnati nel loro lavoro».
Ornella Corsi
Un ruolo diverso rispetto alla passata edizione, che le ha permesso di alternare il lavoro ai fornelli al servizio in sala, vivendo più da vicino l’atmosfera del Festival e il passaggio continuo di volti noti.
Lavoro di squadra e atmosfera condivisa
Pietrosanti sottolinea anche l’aspetto umano e professionale dell’esperienza, condivisa con colleghi provenienti da tutta Italia.
«Eravamo in tanti ed è stato molto bello adoperarsi in un’atmosfera così piacevole. Ognuno sa ciò che deve fare, non esiste competizione perché non avrebbe senso e anzi, si lavora tranquillamente, con serenità, permettendosi pure di scherzare e dialogare con il sorriso».
Un clima di collaborazione e organizzazione che ha caratterizzato le giornate sanremesi, tra ritmi serrati e grande affluenza.
(luca mauro melloni, inviato a Sanremo)

