Pontboset: si dimettono il 3º assessore e un altro consigliere, verso il commissariamento
Uno scorcio da Pontboset, il Comune dai tanti ponti che attraversa un momento di grande difficoltà
comuni
di Cinzia Timpano  
il 27/02/2026

Pontboset: si dimettono il 3º assessore e un altro consigliere, verso il commissariamento

Intanto, la Procura della Corte dei Conti contesta un danno erariale da 2 milioni di euro per la vicenda legata alla caduta di una frana nel 2000 che costò la vita a un giovane torinese

Pontboset: si dimettono il 3º assessore e un altro consigliere, verso il commissariamento.

L’assessore dimissionario Luca Mazza

Sono arrivate quest’oggi, venerdì 27 febbraio le dimissioni di Luca Mazza, assessore con deleghe alla Sicurezza del cittadino, Informazione e partecipazione del cittadino, Digitalizzazione, innovazione tecnologica e sviluppo delle energie alternative e Rapporti con le associazioni del territorio del Comune di Pontboset.

Mercoledì delle Ceneri – ma la notizia era trapelata solo a inizio di questa settimana – si erano dimessi prima il vice sindaco Marco Larocca, poi gli assessori Massimo Rosa e Arianna Vuillermoz e la consigliera Simone Romondia.

Il commento dell’assessore dimissionario Mazza

«Non è una questione di fiducia nelle persone, quanto il fatto che la squadra non c’è più e non avrebbe senso proseguire oltre» spiega Mazza.

Verso l’inevitabile commissariamento

Con le dimissioni di Mazza, il Comune di avvia inevitabilmente verso il commissariamento.

Dimissioni di un secondo consigliere

Oltre all’assessore Mazza, si è dimesso anche il consigliere Daniele Belcastro.

Il consigliere dimissionario Daniele Belcastro

Il commento del sindaco Chanoux

«Con le dimissioni del terzo assessore, il Consiglio decade automaticamente, ma in ogni caso mi sarei dimesso – precisa il sindaco Ilo Chanoux -. Sono molto amareggiato, non ci sono le condizioni di fiducia per proseguire questa consiliatura. Per il momento non intendo commentare oltre, non me la sento».

La procura contabile contesta un danno erariale da 2 milioni

Intanto, per una vicenda del 2000, la procura contabile ha citato a giudizio l’allora sindaco di Pontboset  (che era Ilo Claudio Chanoux) e l’allora segretario comunale per un presunto danno erariale di due milioni di euro.

L’udienza è stata fissata per il mese di maggio.

L’amministrazione di Pontboset è stata condannata a risarcire gli eredi del torinese Ilario Favretto, deceduto il 26 novembre 2000, dopo che una frana aveva travolto l’auto sulla quale viaggiava insieme alla moglie, sulla strada che conduce alle frazioni di Biel e Courtil.

Secondo quanto si legge nella relazione del procuratore Quirino Lorelli «Sono stati contestati a titolo di danno non solo l’importo del risarcimento, ma anche gli esborsi indebiti che il Comune ha dovuto subire per il protrarsi nel tempo di giudizi pretestuosi avviati con il fine di allontanare il pagamento del dovuto e di occultare gravi dimenticanze del sindaco e del segretario comunale dell’epoca in cui si verificò il sinistro».

L’approfondimento su Gazzetta Matin in edicola lunedì 2 marzo.
(c.t.)

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