Rugby: lo Stade Valdôtain lancia VIA Academy, un progetto di scambio sportivo, linguistico e culturale con l’Argentina
I due giovani argentini con Jeronimo Gramajo
SPORT
di Davide Pellegrino  
il 27/02/2026

Rugby: lo Stade Valdôtain lancia VIA Academy, un progetto di scambio sportivo, linguistico e culturale con l’Argentina

I 16enni sudamericani Tiziano Bossa Cordoba e Tobias Walther Trejo sono in Valle d'Aosta per studiare e giocare in giallonero, a giugno toccherà a due valdostani vivere la stessa esperienza nella direzione opposta

Lo Stade Valdôtain non è protagonista soltanto sul campo.

La società del presidente Francesco Fida ha lanciato VIA Academy, importante progetto a livello internazionale di scambio scuola-sport.

L’iniziativa, che prevede un’esperienza formativa completa dal punto di vista sportivo, linguistico e culturale, è coordinata da Jeronimo Gramajo.

VIA Academy prevede che due giovani argentini trascorrano 4 mesi in Valle d’Aosta ospitati da altrettante famiglie di giocatori dello Stade.

I 16enni Tiziano Bossa Cordoba e Tobias Walther Trejo sono arrivati a inizio febbraio e fino a giugno studieranno in due scuole valdostane e giocheranno nell’Under 18 giallonera.

In estate toccherà a due valdostani fare il percorso inverso per trascorrere un mese di studio e sport in Argentina.

L’apertura verso l’estero del club giallonero era già stata certificata dall’arrivo del giovane irlandese Kyle Christopher Kelly.

Lo Stade Valdôtain lancia il progetto sportivo-culturale VIA Academy

VIA Academy è stato sviluppato in collaborazione con la delegazione valdostana della Federazione Italiana Rugby.

«Come Fir abbiamo deciso di riconoscere questo progetto che ha l’obiettivo di formare giovani responsabili e aperti al mondo, offrendo loro la possibilità di crescere attraverso la scuola, lo sport e la vita comunitaria – sottolinea Rossana Aquadro, delegata regionale della federazione -. L’esperienza prevede una supervisione educativa e sportiva costante, con un accompagnamento strutturato sia dentro che fuori dal campo».

Il progetto è bidirezionale e prevede che a giugno due giovani giocatori dello Stade Valdôtain vivano un mese di formazione rugbistica e culturale in Argentina.

Francesco Fida: «Per noi è un nuovo passo di apertura internazionale e valorizzazione del territorio»

«Ci teniamo a ringraziare la Sovraintendenza agli studi della Valle d’Aosta e la sovrintendente Marina Fey per la disponibilità e il supporto istituzionale – dice il presidente dello Stade Francesco Fida -. Grazie anche alle famiglie ospitanti Malacarne e Caputo, che hanno accolto i ragazzi con grande generosità, rendendo possibile questa esperienza.

E prezioso è stato l’intervento a Roma del deputato valdostano Franco Manes, che ci ha permesso di sbloccare la pratica al Ministero degli affari esteri. Per noi si tratta di un ulteriore passo nel percorso di apertura internazionale e di valorizzazione del territorio attraverso lo sport, confermando il rugby come strumento di crescita personale, educativa e sociale. Un investimento concreto dello Stade Valdôtain Rugby sui giovani, scelti come fulcro del progetto sportivo e umano, nella convinzione che il futuro del club e del territorio passi dalla loro formazione».

Jeronimo Gramajo: «Importante scambio culturale e sportivo»

«Il progetto è nato da una mia idea di creare uno scambio culturale, scolastico e sportivo tra i ragazzi, per dare la possibilità ai giovani argentini di conoscere la cultura italiana, scoprire cosa significa far parte di un club italiano e come si vive qui – sottolinea Jeronimo Gramajo -.Allo stesso tempo, è importante che anche loro possano trasmettere la cultura del club argentino, una cultura fatta di grande senso di appartenenza, identità, grinta, cuore e tanta passione.

L’obiettivo è condividere ciò che per loro rappresenta il rugby in Argentina e far conoscere anche lo Stade Valdôtain. In questo modo, sempre più ragazzi possono trasmettere questa passione, alimentare la voglia di fare e approfondire la conoscenza del club e dello staff. I ragazzi italiani che ospitano avranno la possibilità di stare un mese in Argentina, dove avranno l’opportunità di conoscere una cultura e un club diversi. Si crea così uno scambio e una cordialità che contribuiscono alla crescita continua dei ragazzi».

Tiziano Bossa Cordoba: «Ho trovato un ambiente familiare e unito»

«Ho deciso di partecipare a questo progetto per vivere uno scambio culturale e conoscere altre realtà e migliorare dal punto di vista sportivo nel gioco del rugby – spiega Tiziano Bossa Cordoba -. Fin dal mio arrivo mi sono sentito molto bene, sono stato davvero ben accolto, qui c’è un ambiente molto familiare e unito».

Tobias Walther Trejo: «Mi sono subito sentito parte del gruppo»

«Sto partecipando al progetto per conoscere il rugby da un’altra prospettiva e scoprire le differenze di tecnica da un paese all’altro – dichiara Tobias Walther Trejo -. In questa settimana stiamo imparando molto sul modo in cui si gioca qui, su come viene interpretato il gioco. Lo Stade Valdôtain e tutte le persone che sto conoscendo sono davvero accoglienti e mi hanno aiutato a sentirmi subito parte del gruppo».

(d.p.)

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