Iran, Ue: grande preoccupazione, salvaguardare stabilità regionale
Roma, 28 feb. (askanews) – L’attacco era nell’aria, ma fino all’ultimo la speranza era quella di un risultato positivo a livello diplomatico e negoziale. Invece Usa e Israele hanno deciso di procedere, innescando la reazione di Teheran che ha colpito diversi paesi del Golfo. In questa nuova crisi, l’Unione europea è sostanzialmente tagliata fuori.
Dopo l’attacco il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno espresso “grande preoccupazione” e invitato tutte le parti alla massima moderazione e al pieno rispetto del diritto internazionale. “Ribadiamo il nostro fermo impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale”, si legge nel testo, che sottolinea l’importanza di garantire la sicurezza nucleare e di evitare qualsiasi azione che possa aggravare le tensioni o compromettere il regime globale di non proliferazione. La nota ricorda che l’Ue ha adottato ampie sanzioni in risposta alle azioni del regime iraniano e delle Guardie rivoluzionarie e ha promosso costantemente sforzi diplomatici per affrontare i programmi nucleare e balistico attraverso una soluzione negoziata. Bruxelles afferma inoltre che, in coordinamento con gli Stati membri, adotterà tutte le misure necessarie per sostenere i cittadini europei presenti nella regione. I due leader europei hanno infine esortato tutte le parti a proteggere i civili e a evitare ulteriori escalation.
“Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono preoccupanti – ha aggiunto l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas -. Il regime iraniano ha causato migliaia di vittime. I suoi programmi missilistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una grave minaccia per la sicurezza globale. L’UE ha adottato sanzioni severe nei confronti dell’Iran e ha sostenuto soluzioni diplomatiche, anche sulla questione nucleare Ho parlato con il ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L’UE sta inoltre coordinando strettamente con i partner arabi per esplorare vie diplomatiche. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità. La nostra rete consolare è pienamente impegnata ad agevolare la partenza dei cittadini dell’UE. Il personale non essenziale dell’UE viene ritirato dalla regione. La nostra missione navale Aspides rimane in stato di massima allerta nel Mar Rosso ed è pronta a contribuire a mantenere aperto il corridoio marittimo”, conclude l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera.
Domani (domenica primo marzo) nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l’Ue. La presidenza di turno cipriota convocherà inoltre una riunione virtuale del Gruppo di lavoro per gli Affari Consolari per esaminare la situazione relativa ai cittadini dell’Ue nella regione. La riunione si terrà domani, prima della riunione degli Ambasciatori dell’Ue.
