Colaf, Foti: controlli puntuali miglior garanzia sull’uso dei fondi Ue
Roma, 5 mar. (askanews) – La capillare attività di verifica che viene effettuata in Italia dal del Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione europea (Colaf) “è anche la miglior garanzia” che queste risorse vengano “utilizzate per le finalità cui erano destinate”. Lo ha affermato il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, oggi a Roma, durante la presentazione della relazione annuale 2024 del Colaf.
“Ho letto i giorni scorsi delle agenzie dove, a vederle così, mi sembra che l’Italia sia un Paese dove la frode sta di casa. Ma in realtà – ha notato Foti – mi sono posto la domanda se questi dati, così importanti rispetto ai dati della media dell’Unione Europea, non fossero anche la testimonianza più netta di un’attività molto puntuale che viene svolta nel nostro Paese, e che probabilmente in altre circostanze magari viene svolta solo per casi che si ritengono più rilevanti”.
Tra l’altro il Colaf non porta avanti meramente “un monitoraggio” ma effettua “una attività prestigiosa di verifica e di controlli”, che “è anche la miglior garanzia che ci sia una verifica postuma sul come queste attività sono state utilizzate”, sul fatto che “queste risorse sono state utilizzate per le finalità cui erano destinate – ha detto il ministro – e non invece siano state oggetto di quelle che possiamo definire, secondo dei casi, altro effetto”.
Foti ha anche messo in rilievo l’evoluzione dei mezzi tecnologici e la preparazione sulla formazione del personale, “perché è chiaro che la formazione del personale in questo caso diventa un assetto prestigioso di cui potersi valutare ai fini dell’azione”, ha detto.
