Inchiesta Aps: tutti assolti i 5 imputati
La procura di Aosta aveva attenzionato, in particolare, i servizi cimiteriali
Tutti assolti. Così si è chiuso il processo (celebrato con rito abbreviato) nato dall’inchiesta su alcuni dipendenti dell’Aps, l’Azienda Pubblici Servizi, società “in house” del comune di Aosta.
Tutti assolti i 5 imputati
L’indagine aveva messo sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, i servizi cimiteriali.
Tonio Attilio Gallietta e Marco Rostagno sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato. La procura contestava loro di aver falsificato le timbrature di entrata e uscita dal lavoro e aveva chiesto una pena di 4 mesi e 300 euro di multa.
Per gli altri imputati era stata l’accusa a chiedere l’assoluzione, per la particolare tenuità del fatto. A processo erano finiti il caposervizio Maurizio Righini, che doveva rispondere di peculato d’uso, oltre a Salvatore Barillaro e Mohamed El Ghouzi, accusati di furto di energia elettrica.
L’Aps si era costituita parte civile.
(t.p.)
