Infrastrutture e dissesto idrogeologico, da Reggio C. campagna ANSFISA
AskaNews
di admin Administrator  
il 05/03/2026

Infrastrutture e dissesto idrogeologico, da Reggio C. campagna ANSFISA

Roma, 5 mar. (askanews) – Non più inseguire l’emergenza, ma anticipare il rischio attraverso la conoscenza e la tecnica. Parte da Reggio Calabria la sfida di ANSFISA per la resilienza delle infrastrutture italiane, con la prima tappa del ciclo di incontri territoriali dedicata alla presentazione operativa del “Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto”. L’evento, ospitato nell’Aula Magna “Falcomatà” dell’Università Mediterranea in collaborazione con RemTech Expo, ha riunito istituzioni e tecnici per definire una strategia comune capace di proteggere le reti di collegamento dalla fragilità del territorio.

Il Libro Bianco si pone al centro del dibattito come uno strumento dinamico per uniformare i criteri di intervento su scala nazionale. Frutto di una collaborazione strategica tra ANSFISA e RemTech Expo presentata a fine 2025, il documento nasce dal lavoro di un gruppo multidisciplinare di esperti che ha analizzato l’intero sistema di governance nazionale per superare la frammentarietà degli interventi post-emergenza. L’obiettivo è la costruzione di un modello di gestione resiliente e sostenibile, capace di colmare il divario metodologico tra le diverse realtà gestionali, inclusi gli enti locali più piccoli, attraverso l’adozione di criteri data-driven e soluzioni concrete per mitigare l’impatto di frane e alluvioni. A fare da collante alle specificità delle valutazioni territoriali è la missione di trasformare la manutenzione da attività episodica a processo rigoroso e programmato.

Nel corso della sessione mattutina, il Direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla, ha illustrato come l’Agenzia stia trasformando la vigilanza in una funzione predittiva, dove l’analisi dei dati diventa il primo baluardo per la sicurezza dei cittadini: “La nostra missione è spostare l’asse dalla gestione dell’evento critico alla prevenzione strutturata e questo intento passa anche da incontri come questo. La sicurezza delle infrastrutture oggi si basa infatti su una conoscenza profonda delle interazioni tra l’opera e il territorio. Solo attraverso un approccio tecnico-scientifico condiviso e un monitoraggio costante possiamo garantire standard di protezione elevati e duraturi su tutta la rete nazionale”.

Un impegno, quello della sicurezza, che trova il suo presupposto necessario in una programmazione economica di ampio respiro, come sottolineato dalla partecipazione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli: “Il Governo sta mettendo in campo investimenti senza precedenti per modernizzare il sistema Paese. Si pensi al Ponte sullo Stretto che non è solo un’opera simbolica, ma un volano fondamentale che richiede una rete infrastrutturale regionale all’altezza. Garantire collegamenti sicuri e resilienti in Calabria significa dare concretezza a una strategia nazionale che mette il Mezzogiorno al centro dell’agenda europea”

Questa visione nazionale si è poi raccordata con le istanze del territorio attraverso l’intervento del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

“Per la Calabria, il contrasto al dissesto idrogeologico è la priorità assoluta per uscire dall’isolamento. Accogliamo con favore questa iniziativa di ANSFISA perché abbiamo bisogno di strumenti operativi che ci permettano di proteggere le nostre strade e ferrovie. La collaborazione tra Regione e organi tecnici dello Stato è l’unica via per trasformare la fragilità del nostro suolo in un’occasione per realizzare infrastrutture di nuova generazione.”

Il dibattito istituzionale si è arricchito anche dei contributi di ANCI, della società Stretto di Messina S.p.A. e di FS Engineering mentre la dimensione operativa della giornata è emersa dal confronto che ha visto sedere allo stesso tavolo RemTech Expo, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale e i rappresentanti degli Ordini degli Ingegneri e dei Geologi.

Proprio in questo contesto, Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo, ha sottolineato il valore del nuovo strumento tecnico: “Il Libro Bianco rappresenta una sintesi d’eccellenza tra il mondo della ricerca e quello delle istituzioni. Portare questo documento nei territori significa tradurre la teoria in prassi operativa per i geologi, gli ingegneri e i gestori che ogni giorno operano sul campo. Con ANSFISA consolidiamo un metodo di lavoro che mette finalmente a sistema le migliori competenze tecniche per una gestione del rischio all’avanguardia”.

Questa sinergia con gli Ordini professionali e con il mondo accademico, unita al coinvolgimento di operatori e amministratori, ha ribadito quanto sia vitale il dialogo costante con le comunità tecnico-scientifiche del territorio. Nel pomeriggio, infatti, i lavori sono proseguiti con il Tavolo Tecnico operativo, diretto dai Direttori Generali di ANSFISA insieme agli stessi autori del Libro Bianco e ai massimi esperti di settore. L’obiettivo è stato scendere nel dettaglio dei modelli di monitoraggio, delle esperienze dirette dei gestori e delle migliori pratiche che emergono in termini di manutenzione programmata e prevenzione a tutela delle opere infrastrutturali e della rete.

Per ANSFISA “la giornata di Reggio Calabria rappresenta solo il primo tassello di un percorso di divulgazione e di sensibilizzazione con respiro nazionale. Il ciclo di incontri territoriali proseguirà infatti nel corso dell’anno con nuovi appuntamenti regionali, pensati per rafforzare il dialogo tra istituzioni e contesti locali”.

[Capomolla: “La missione della sicurezza è anticipare il rischio”|PN_20260305_00127|gn00 rg04| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260305_171021_CE8DEC03.jpg |05/03/2026 17:10:32|Infrastrutture e dissesto idrogeologico, da Reggio C. campagna ANSFISA|Infrastrutture|Cronaca, Calabria]

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