Referendum, Di Pietro: sorteggio Csm mette fine ad anomalia strutturale
Roma, 5 mar. (askanews) – Il sorteggio del csm metterebbe fine a un’anomalia strutturale che ha dato vita alla degenerazione correntizia. Lo ha detto l’ex pm, Antonio Di Pietro intervendo in un dibattito a SkyTg24 con il presidente dell’Anm, Cesare Parodi.
“Le correnti – ha affermato Di Pietro – sono state e sono un grosso problema perché di fatto sono gli elettori che definiscono i loro rappresentanti all’interno del Consiglio superiore della mgistratura. Ma il Csm non è un condominio di proprietà dei condomini magistrati ma è un organo di garanzia costituzionale i cui condomini siamo noi cittadini. A me interessa che chi va dentro il csm decida le nomine delle procure non in base a spartizione e lottizzazione delle correnti. Questo è quanto avvenuto e quanto sta avvenendo e il dottor Parodi lo sa bene anche se è costretto a negarlo. In situazione di questo genere – ha aggiunto Di Pietro – con il sorteggio tra persone che, avendo vinto un concorso sono capacissime di potere mandare in galera o all’ergastolo una persona e avendo una loro professionalità intrinseca vagliata da valutazioni periodiche dalle quali escono valutazioni al 98-99% eccellenti, non si può proprio dire che vengono estratte persone che non sanno quello che fanno. Il sorteggio – ha concluso – risolve alla base quella che è un’anomalia strutturale: eleggere nel csm persone che si credono di essere rappresentati dei magistrati e invece sono rappresentanti dei cittadini e devono fare l’interesse del cittadino e non della corrente che li ha nominati e alla quale risponde. Questa legge mette in condizione il cittadino di sentirsi più sereno quando entra in un’aula di giustizia”.

