In Valle d’Aosta, quasi un’impresa su 4 è guidata da una donna
A fine 2025, 2.808 sono le imprese femminili su un totale di 11956 attive; sono particolarmente radicate nei settori dei servizi di alloggio e ristorazione, commercio e agricoltura
In Valle d’Aosta, quasi un’impresa su 4 è guidata da una donna
In Valle d’Aosta, quasi un’impresa su quattro è guidata da una donna. A fine 2025, sono 2.808 le imprese femminili su un totale di 11.956 attive, come dire il 23,5%.
L’infografica elaborata dalla Chambre Valdôtaine
Un dato che fotografa una componente radicata nell’economia valdostana in particolare nei settori del commercio, dell’agricoltura, dei servizi immobiliari e delle attività professionali e servizi di supporto.
Il valore del dato, secondo la Chambre Valdôtaine aumenta «se inserito nel contesto degli ultimi 5 anni, segnati da shock esterni rilevanti: dalla pandemia alle tensioni internazionali, dall’aumento dei costi energetici all’inflazione, alla trasformazione digitale dei mercati. In uno scenario così complicato, la presenza femminile non solo ha tenuto ma ha mostrato capacità di adattamento e di organizzazione».
Da 2919 a 2808, ma si tratta di un riordino, non arretramento
Nel 2024, l’imprenditoria femmininile esprimeva 2919 imprese; oggi sono 2808. Non si tratta di un arretramento come i numeri suggeriscono, quanto di un’operazione di riordino amministrativo che, così come per lo stock complessivo delle imprese, ha permesso di aggiornare il Registro Imprese correttamente, cancellando d’ufficio le posizioni inattive da tempo.
In sostanza, il sistema economico non si è ridotto ma è stato ripulito da situazioni non operative.
Nel 2025, le imprese sono passate da 12376 a 11956 unità.
Nel corso dell’anno, le nuove iscrizioni sono state 640, a fronte di 609 cessazioni, con un saldo naturale di 31 imprese.
«La dinamica imprenditoriale rimane attiva, nuove iniziative nascono e trovano spazio nel tessuto economico regionale» analizza la Chambre Valdôtaine.
Il commento del presidente della Chambre
«I dati del 2025 restituiscono l’immagine di un’economia che attraversa una fase di trasformazione profonda, non di arretramento – spiega il presidente della Chambre Valdôtaine Roberto Sapia -.
Il fatto che quasi un’impresa su quattro in Valle d’Aosta sia guidata da donne è un segnale importante di partecipazione economica e di responsabilità. La riduzione dello stock complessivo non è un indice di debolezza ma è il risultato di un’operazione di trasparenza che rende il Registro Imprese più aderente alla realtà. Il saldo naturale positivo dimostra che la capacità di fare impresa è viva».
Secondo Sapia, la crescita delle società di capitale e il rafforzamento dei servizi alle imprese indicano «un sistema che punta su qualità, innovazione e solidità che rappresenta una componente strategica per lo sviluppo futuro della nostra regione».
Le imprese nel quinquennio
Nel 2020 le imprese femminili registrate erano 2902, scese a 2896 l’anno successivo e risalite a 2914 nell’anno 2022.
Nel 2023 erano 2921, calate di due unità nel 2024 fino alle attuali 2808.
Secondo l’analisi della Chambre, «la prima fase, tra il 2020 e il 2023 è caratterizzata da una crescita progressiva ed è significativa se si considera il 2020 l’anno più critico della pandemia da Covid 19 con le conseguenti forti limitazioni».
La seconda fase mostra una certa stabilizzazione, pur in un contesto nazionale ancora incerto.
Secondo la Chambre, «la terza fase, nel 2025, riflette il riallineamento statistico legato alle cancellazioni d’ufficio. Non c’è un crollo della vocazione imprenditoriale ma al contrario, il dato suggerisce una selezione naturale che rafforza la qualità media del tessuto produttivo, mostrando resilienza strutturale».
I settori
Secondo i dati della Camera di commercio, la presenza femminile si è trasformata negli anni: commercio (501 imprese nel 2025, erano 593 nel 2020) e agricoltura (348 imprese contro le 382 del 2020) restano ai vertici della classifica, seguite da servizi immobiliari, in crescita (da 133 a 158 imprese).
Delle 2808 imprese guidate da donne svettano le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (654), seguite da commercio (501), servizi (362), agricoltura (348), attività immobiliari (158), attività amministrative e si supporto (123).
Più indietro nella codifica Ateco, ci sono attività artistiche, sportive e di divertimento (28), attività editoriali (10), istruzione e formazione (19), trasporto e magazzino (17) e telecomunicazioni (39).
(c.t.)
