Venerdi 13 marzo una giornata di preghiera e di digiuno per la pace
Anche la diocesi di Aosta ha aderito all'invito della Conferenza episcopale Italiana
Venerdì 13 marzo giornata di preghiera e digiuno per la pace.
La diocesi di Aosta ha aderito all’invito della Conferenza Episcopale italiana e invita la comunità a osservare una giornata di preghiera e digiuno per la pace, dopo l’escalation di violenza in Medio Oriente che rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie.
Papa Leone: fermare la spirale di violenza
Unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di «fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile», la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo.
L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso.
«La guerra non è e non potrà mai essere la risposta»
La Presidenza della CEI ribadisce, ancora una volta, «che la guerra non è e non può mai essere la risposta; che la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese; che il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli; che la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune».
In questo drammatico momento, come affermato nella Nota Educare a una pace disarmata e disarmante, «il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato».
Preghiera quotidiana e gesti di prossimità
Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana.
«La Giornata del 13 marzo vuole essere un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte. In particolare, si pregherà perché si apra presto un cammino di pace stabile e duraturae perché quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio» conclude la nota della diocesi di Aosta.
(re.aostanews.it)
