Edilizia, Ance Valle d’Aosta lancia l’allarme: «il settore è in ginocchio»
Denuncia i rincari che mettono a rischio i cantieri e la tenuta delle imprese e chiede di rinviare la pubblicazione dell’Elenco Prezzi regionale 2026
Edilizia, Ance Valle d’Aosta lancia l’allarme: «il settore è in ginocchio».
Il presidente dell’associazione Laurent Visini denuncia:«Senza interventi urgenti il sistema non regge. Sono a rischio i cantieri e la tenuta delle imprese, indispensabile rinviare la pubblicazione dell’Elenco Prezzi regionale 2026».
Le imprese di costruzione valdostane lamentano il recente incremento dei prezzi di gasolio e gas – e di tutta una serie di altri materiali, quali i bitumi, le materie plastiche, i Pead e i cementi – che «ha generato una nuova emergenza che rischia di bloccare i cantieri di tutta la regione».
I dati
I primi dati – seppur parziali – confermano l’entità degli aumenti registrati dalla fine del mese di febbraio: in un report di Ance Lombardia pubblicato giovedì 12 marzo il costo del gas naturale è cresciuto del 70% (indice PSV, da 0,37 a 0,63€/MWh), quello del bitume del 56% (da 410 a 638 euro la tonnellata) e quello del gasolio industriale del 28% (da 1,37 a 1,76 euro al litro, senza Iva).
«Stiamo ricevendo segnalazioni allarmanti già dalla settimana scorsa da parte delle nostre imprese associate. – spiega Visini – Assistiamo ad aumenti giornalieri di tanti prodotti petrol chimici come il bitume, componente essenziale per la stagione delle asfaltature ormai alle porte. A questo si aggiunge l’esplosione dei costi di trasporto, un fattore che nel nostro territorio montano, per ragioni logistiche, incide in maniera ancora più pesante rispetto ad altre realtà».
Il monito
Ammonisce Visini: «La preoccupazione non riguarda solo la marginalità delle imprese, ma la stessa sopravvivenza dei progetti strategici per la Valle d’Aosta. Parliamo di un settore che sul territorio regionale è attualmente impegnato in uno sforzo importante per portare a termine i lavori legati al Pnrr. Abbiamo scadenze tassative e cronoprogrammi serrati: senza una stabilità dei prezzi, la sfida di consegnare le opere nei tempi previsti rischia didiventare una missione impossibile».
La richiesta
Ance Valle d’Aosta ha segnalato le criticità del caso all’Amministrazione regionale, chiedendo che venga rinviata la pubblicazione dell’edizione 2026 dell’Elenco Prezzi regionale, prevista per aprile.
«Procedere in questo momento alla pubblicazione sarebbe un’operazione non solo inutile, ma profondamente dannosa per l’intero comparto. – conclude Visini -. Un documento redatto oggi risulterebbe drammaticamente poco conforme ai reali valori di mercato, trasformandosi in un boomerang: prezzi non allineati alla realtà porterebbero inevitabilmente a gare d’appalto deserte e alla paralisi dei cantieri. Chiediamo dunque un rinvio strategico di qualche settimana, nella speranza che in questo lasso di tempo la situazione del mercato si stabilizzi».
(re.aostanews.it)
