Mostre: ritorna al Forte di Bard  Wildlife Photographer of the Year
CULTURA, Mostre
di Danila Chenal  
il 13/03/2026

Mostre: ritorna al Forte di Bard Wildlife Photographer of the Year

Le eccezionali fotografie naturalistiche resteranno esposte dal 21 marzo al 12 luglio; lo scatto vincitore immortala una iena bruna tra i resti scheletrici di una città mineraria di diamanti abbandonata da tempo a Kolmanskop in Namibia

Mostre: ritorna al Forte di Bard  Wildlife Photographer of the Year.

La sessantunesima edizione presenterà, dal 21 marzo al 12 luglio,  alcune delle eccezionali fotografie naturalistiche scattate oggi nel mondo. L’esposizione accende i riflettori su immagini potenti e affascinanti che catturano comportamenti animali poco noti, specie spettacolari e contesti naturali molto diversi tra loro.

Il concorso organizzato dal Natural History Museum di Londra quest’anno ha registrato oltre 60.000 candidature provenienti da 113 Paesi.

Il vincitore

L’inquietante scena di una iena bruna tra i resti scheletrici di una città mineraria di diamanti abbandonata da tempo a Kolmanskop, in Namibia, del fotografo sudafricano Wim van den Heever è l’immagine vincitrice del Wildlife Photographer of the Year 2025.

Per realizzare Ghost Town Visitor (Visitatore della città fantasma), con la tecnologia delle foto-trappole, il fotografo sudafricano ha atteso un decennio dopo aver notato per la prima volta le tracce dell’animale.

I premi

Il titolo di Young Wildlife Photographer of the Year 2025 è stato vinto da Andrea Dominizi, il primo italiano in assoluto a vincere il prestigioso premio per fotografi naturalisti con età fino ai 17 anni. La sua immagine After the Destruction (Dopo la distruzione) racconta una toccante storia di perdita di habitat, quella di un coleottero delle specie Cerambycidae in un’area disboscata sui Monti Lepini, nell’Italia centrale.

Altro italiano a distinguersi è stato il sudtirolese Philipp Egger, vincitore nella categoria “Ritratti di Animali” con lo scatto Shadow Hunter (Cacciatore di ombre), un gufo reale nelle montagne di Naturno (Bolzano) che emerge dal buio con il luccichio arancione degli occhi e la luce della sera sulle piume.

Le 3 menzioni d’onore sono state per Fortunato Gatto con The frozen swan (Il cigno congelato) nella categoria “Arte della natura”; Roberto Marchegiani con The calm after the storm (La calma dopo la tempesta) e Shadowlands (Terre d’ombra) nella categoria “Animali nel loro ambiente”;  Gabriella Comi con Wake-up call (Sveglia) nella categoria “Comportamento: Mammiferi”.

 

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