Comitato Caccia: 1154 cacciatori votano il nuovo presidente con l’incognita astensionismo
Domani, domenica 15 marzo, dalle 16 alle 21, la scelta tra Marco Berruti, Marco Petey e Christian Ubert
Comitato Caccia: 1154 cacciatori votano il nuovo presidente con l’incognita astensionismo.
Sono 1154 i cacciatori aventi diritto, su 1248 iscritti che domani, domenica 15 marzo, voteranno per scegliere il nuovo presidente del Comitato regionale per la gestione venatoria per il periodo 2026-2030.
Si voterà dalle 16 alle 21, nelle sedi individuate dalle varie circoscrizioni.
Qui l’elenco delle sedi.
I tre candidati alla presidenza
I candidati sono Marco Berruti (rieletto anche rappresentante della Circoscrizione n. 5), Marco Petey (appartenente alla sezione di Aymavilles) e Christian Ubert, anche lui come Berruti facente parte del precedente Comitato (rappresentante della Circoscrizione n. 7).
Sebbene alle votazioni dello scorso 15 febbraio, sia andato a buon fine il rinnovo delle cariche dei rappresentanti delle varie Circoscrizioni e del rappresentante dei cacciatori di lagomorfi, galliformi nonché conduttori cani da traccia, il Comitato ha deciso di intervenire in autotutela per quanto concerne la nomina di presidente per il prossimo quinquennio.
Tutto sta nel fatto che tra i primi due candidati (Marco Petey e Christian Ubert, più distaccato, Marco Berruti) lo scarto di preferenze è stato di un solo voto e, in due seggi sono stati ammessi al voto due elettori non aventi diritto.
Tale irregolarità, potrebbe avere inciso in modo determinante sul risultato finale.
Il Comitato ha deciso così «nell’interesse esclusivo della correttezza del procedimento e della credibilità dell’intero sistema elettivo, di annullare in autotutela della votazione per la carica di presidente».
La votazione sarà quindi ripetuta, «garantendo a tutti gli aventi diritto un processo pienamente regolare, trasparente e rispettoso delle norme».
L’obiettivo è assicurare a tutta la comunità venatoria un esito chiaro, regolare e pienamente condivisibile.
La parola ai candidati
Marco Berruti
«Si, assolutamente sì – dice Marco Berruti – proseguo il percorso iniziato, nonostante la delusione iniziale. Sono abituato a non mollare mai. Questa è stata una campagna elettorale difficile e forse anche un troppo sotto i toni della correttezza. Ma ciò che temo per domenica è piuttosto l’assenteismo di molti cacciatori, cosa che non fa di certo bene al mondo venatorio valdostano, soprattutto in questo particolare momento».
Per Marco Petey, che il precedente scrutinio lo aveva visto eletto presidente, anche se solo per un
Marco Petey
voto di differenza, su Christian Ubert, «siamo al termine di una settimana di fuoco, dopo una campagna elettorale estenuante, intensa. Molti cacciatori sono piuttosto confusi per la situazione attuale e per la scelta dei seggi dove si andrà a votare. Speriamo che non sia proprio l’assenteismo a fare la differenza».
«È stata una campagna elettorale piuttosto infuocata – parole di Christian Ubert -. Ma si continua a lavorare sperando nel bene per tutto il mondo venatorio.
Christian Ubert
C’è bisogno di rinnovamento, di sapere prendere decisioni, fare proposte concrete e pretendere risposte dalle istituzioni. Il mondo venatorio regionale deve riconquistare la propria dignità e il ruolo del Comitato deve essere riconosciuto per i meriti che gli spettano. Il voto di domenica tocca, però, ai cacciatori valdostani».
(manila calipari)
