Sanità: a marzo 2026 le liste di galleggiamento sono scese all’1%
Sono oltre 602.000 le prestazioni annue, più di 1.650 al giorno, con una media di 4,9 prestazioni per abitante, superiore al dato nazionale (4,5)
Sanità: a marzo 2026 le liste di galleggiamento sono scese all’1%. Lo hanno riferito l’assessore alla sanità, Carlo Marzi, e il direttore generale dell’Usl della Valle d’Aosta, Massimo Uberti, insieme ai dirigenti delle strutture, sul tema delle liste d’attesa nell’audizione mattutina della quinta Commissione “Servizi sociali”.
L’audizione
«L’approfondimento ha permesso di verificare che c’è un lento ma costante rafforzamento della capacità del sistema sanitario – dice la presidente della Commissione, Luisa Trione -. La direzione strategica dell’Usl ha riferito che nel 2025 le prestazioni ambulatoriali erogate sono aumentate del 4,9% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019. Sono oltre 602.000 le prestazioni annue, più di 1.650 al giorno, con una media di 4,9 prestazioni per abitante, superiore al dato nazionale (4,5). Vi è anche stato un miglioramento progressivo nel rispetto dei tempi di erogazione, in particolare per le prestazioni differibili. A marzo 2026, le liste di galleggiamento sono scese all’1% e i tempi fuori standard al 25%, rispetto al 52% e al 21% registrati a dicembre 2024. Il confronto con il 2019 evidenzia ulteriori progressi: allora il 40% dei tempi era fuori standard e il 21% delle agende risultava chiuso. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma le azioni messe in campo dimostrano che siamo sulla strada giusta».
«Il tema delle liste di attesa è una priorità costante per la nostra Regione – evidenzia l’assessore Carlo Marzi –. Sappiamo che questo è un argomento che porta con sé un senso di insoddisfazione diffuso ma i risultati raggiunti dimostrano che le azioni messe in campo stanno producendo effetti concreti: proprio per questo è necessario proseguire con determinazione, intervenendo sia sull’offerta sia sull’appropriatezza, per garantire ai cittadini l’accesso più equo possibile al servizio sanitario pubblico».
(re.aostanews.it)
