A2A, Tasca: coinvolgere stakeholder ascoltando e andando nei territori
AskaNews
di admin Administrator  
il 19/03/2026

A2A, Tasca: coinvolgere stakeholder ascoltando e andando nei territori

Roma, 19 mar. (askanews) – Su energia, ambiente, gestione dei rifiuti quello del coinvolgimento di tutti i portatori di interessi “è un tema che può essere approcciato a diversi livelli. Il primo livello è certamente, per chi come noi fa investimenti in infrastrutture, andare ad ascoltare, nelle comunità e sul territorio. Siamo in Italia, e sapete tutti che c’è una diffusa sindrome per cui la gente non vuole impianti ‘nei propri orti, nei propri giardini’. Noi dobbiamo però spiegare che questi impianti non sono malevoli, soprattutto che sono utili per quello che è il progresso della nostra società, per evitare danni, per evitare danni su tutti. Questo è un primo punto importante, noi cerchiamo di sviluppare il nostro rapporto con i territori, lo facciamo attraverso questa informazione”. Lo ha affermato Roberto Tasca, presidente di A2a a margine dell’evento “Stakeholder engagement: misurare l’impatto per creare valore”, organizzato oggi dal gruppo a Roma in collaborazione con Assonime.

“Quello che abbiamo fatto con questa iniziativa – ha spiegato – è un passaggio ulteriore, cioè proviamo a misurare gli effetti di queste iniziative, perché fare iniziative e avere una sensibilità territoriale è un fatto che nella cultura del gruppo A2A c’è da sempre. Provare a capire quale sia l’effetto concreto, sia da un punto di vista sociale, sia da un punto di vista di business, di queste attività, è il passaggio ulteriore che ci proponiamo a fare”.

“Alimentiamo questo percorso anche attraverso i rapporti con Sda Bocconi e con Teha, cercando di identificare insieme un metodo che abbia un certo profilo di scientificità e che questo possa essere un po’ uno stimolo anche perché su questa scorta di ricerca, d’indagine, si inseriscano poi anche altre imprese, perché poi le tematiche di rendicontazione che oggi finiscono per responsabilizzare i board delle società sono tematiche che possono essere trattate a livello qualitativo, oppure viceversa possono diventare dei veri e propri strumenti strategici. Noi crediamo in questa seconda missione e quello che abbiamo fatto è organizzare un processo di analisi e di misurazione che ci permetta di capire che cosa dobbiamo fare in questo”, ha detto Tasca.

Secondo Tasca, “l’esempio più classico” dei benefici del coinvolgimento degli stakeholder “è che un termovalorizzatore ha come alternativa una discarica, ma oggi è molto più efficiente da un punto di vista ambientale avere un termovalorizzatore. Però va spiegato – ha sottolineato – bisogna dall’altra parte ascoltare le comunità, per capire quali sono i bisogni futuri, perché noi decidiamo investimenti che hanno orizzonti temporali da 20-30 anni e non possiamo farlo senza tenere conto di quelle che sono le richieste delle nostre comunità. L’ultimo punto è che noi abbiamo obblighi di rendicontazione”.

“La rendicontazione non finanziaria oggi per le imprese quotate è ormai un dato di fatto. Lo facciamo già da due anni e lo faremo anche per questo prossimo bilancio. Oltre a dire quello che facciamo, dobbiamo anche cercare di spiegare ai nostri azionisti il risultato di quello che facciamo. E questo è il tentativo che stiamo facendo con questo tipo di esercizio – ha concluso il presidente di A2A – proprio per provare a verificare anche un po’ il confine della scientificità. Per dare un’indicazione quantitativa bisogna avere un metodo. Un metodo che sia fondato scientificamente. E questo è quello che stiamo facendo”.

[E poi misurando gli effetti delle iniziative, evento a Roma con Assonime|PN_20260319_00037|gn00 atlk sp28 rg00| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260319_115509_991A4BD9.jpg |19/03/2026 11:55:24|A2A, Tasca: coinvolgere stakeholder ascoltando e andando nei territori|A2A|Economia, Regionali]

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