Sanità digitale e cybersecurity, nel 2025 +42% attacchi in Italia
AskaNews
di admin Administrator  
il 19/03/2026

Sanità digitale e cybersecurity, nel 2025 +42% attacchi in Italia

Roma, 19 mar. (askanews) – Si è svolta oggi, presso la Sala Koch di Palazzo Madama, la conferenza nazionale “AI & Cybersecurity in Sanità: orizzonti strategici e impatti verticali”, promossa da Confassociazioni Digital in collaborazione con SIIAM e Confassociazioni.

Al centro dell’incontro – si legge in un comunicato – il ruolo sempre più strategico della cybersecurity nel settore sanitario, alla luce di uno scenario in forte crescita per numero e impatto degli attacchi informatici. Secondo i dati rilanciati nel corso del convegno in Senato, tra il 2021 e il 2025 il campione ha incluso 1.432 incidenti noti di particolare gravità che hanno preso di mira realtà italiane. Di questi, ben 507, ovvero circa il 35% del totale, sono avvenuti nel 2025.

Il dato del 2025 evidenzia una nuova impennata: dopo i 310 incidenti del 2023 e i 357 del 2024 (con un incremento di circa il 15%), nel 2025 l’aumento è pari al +42%, di poco inferiore al tasso di crescita globale che supera il 48,7%, il più elevato mai registrato. L’Italia rappresenta il 9,6% degli incidenti cyber rispetto al resto del mondo, confermandosi come uno dei Paesi maggiormente esposti. Parallelamente, cresce anche la gravità degli attacchi: l’incremento complessivo della Severity implica un aumento significativo dei danni inflitti in media alle singole vittime (+9% rispetto al 2024).

Particolarmente rilevante – prosegue la nota – il focus sul settore sanitario: nel 2025 l’Healthcare rappresenta il 10,6% delle vittime, confermandosi tra gli ambiti più sensibili e colpiti, con una crescita degli incidenti pari al +19% rispetto al 2024. Tra i settori maggiormente colpiti emergono anche Gov/Mil/LE, che raggiungono il 12,2% delle vittime con una crescita del +37%, e il comparto Manufacturing, che registra un incremento del +79% nel mondo dopo la flessione del 2024.

Nel complesso, negli ultimi cinque anni la frequenza degli incidenti ha registrato una crescita costante, con una marcata accelerazione tra il 2024 e il 2025 pari al 48,7%, mentre le minacce cyber hanno assunto una dimensione di rischio esistenziale per la maggior parte delle organizzazioni.

Parallelamente, è emerso con forza anche il ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale nella trasformazione del sistema sanitario. Secondo una recente survey nazionale condotta su medici, specialisti, dirigenti sanitari e pazienti cronici, l’adozione dell’AI è già una realtà consolidata: il 77% dei professionisti sanitari dichiara di utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale nella pratica clinica quotidiana.

L’impatto atteso è significativo: tra il 76% e l’83% degli intervistati ritiene che l’AI cambierà radicalmente il proprio lavoro nei prossimi cinque anni. Le principali applicazioni riguardano la progettazione di piani terapeutici personalizzati, la gestione dei farmaci e l’analisi avanzata dei dati dei pazienti.

Non mancano tuttavia criticità: tra gli ostacoli principali all’adozione emergono la complessità di utilizzo, la carenza di competenze digitali e la difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti. Elementi che rafforzano ulteriormente la necessità di affiancare allo sviluppo tecnologico adeguate strategie di sicurezza e formazione.

“L’innovazione tecnologica applicata alla sanità rappresenta un’importante sfida non solo tecnologica, ma anche etica”, ha dichiarato Andrea Violetti, Presidente di Confassociazioni Digital. “In un contesto di risorse economiche scarse, una domanda di salute elevata e un forte invecchiamento della popolazione – ha proseguito Violetti – abbiamo il dovere di verificare se e quanto le nuove tecnologie digitali possano contribuire a rendere il servizio sanitario più efficiente e realmente centrato sul paziente. Da qui la volontà, attraverso questa conferenza, di promuovere una maggiore consapevolezza istituzionale e imprenditoriale sulle implicazioni dell’Intelligenza Artificiale e della sicurezza digitale in ambito medico, il rafforzamento del dialogo tra attori pubblici e privati, la valorizzazione di case study e buone pratiche nazionali e internazionali, il sostegno alla collaborazione interdisciplinare per la definizione di politiche innovative ed efficaci”.

Per Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni, “la nuova IA Generativa rappresenta una straordinaria opportunità per rendere il sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini. Tuttavia, per coglierne appieno il potenziale è necessario rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità scientifica, definendo regole chiare, investimenti mirati e una visione strategica condivisa. L’Intelligenza Artificiale e la sicurezza dei dati rappresentano pilastri fondamentali della sanità del futuro e richiedono un approccio sistemico, capace di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità etica e tutela dei cittadini”.

Nel corso dei lavori – conclude il comunicato – è emersa con forza la necessità di adeguare le misure di prevenzione e protezione: tali interventi non sono più rinviabili, pena l’esposizione a danni crescenti e difficilmente reversibili. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di promozione di un ecosistema sanitario digitale più sicuro, sostenibile e orientato al futuro portato avanti da Confassociazioni.

[I dati rilanciati nel corso del convegno di Confassociazioni tenutosi in Senato|PN_20260319_00152|gn00 sp47| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260319_182130_2144F867.jpg |19/03/2026 18:21:40|Sanità digitale e cybersecurity, nel 2025 +42% attacchi in Italia|Cybersecurity|Cronaca, Info e Imprese]

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