Agroalimentare, in Uzbekistan Business Forum Italia-Asia Centrale
Roma, 23 mar. (askanews) – Ha preso il via il 23 marzo a Tashkent, in Uzbekistan, il Business Forum Italia-Asia Centrale, voluto dal ministro Francesco Lollobrigida, organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in collaborazione con l’Agenzia ICE. L’iniziativa rappresenta un momento strategico di confronto e cooperazione tra l’Italia e i Paesi dell’Asia Centrale. Il Business Forum coinvolge infatti, oltre all’Uzbekistan, il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan, il Turkmenistan e l’Azerbaigian.
L’Italia si presenta in modo unitario e strutturato, portando a Tashkent istituzioni, università, centri di ricerca, enti vigilati e imprese, per sviluppare collaborazioni, favorire lo scambio di competenze e accompagnare la crescita dei partner locali con modelli sostenibili e innovativi.
I lavori si sono aperti oggi con una sessione istituzionale alla quale prenderanno parte il ministro Francesco Lollobrigida e i ministri e i viceministri dei Paesi dell’Asia Centrale. Seguiranno gli interventi del presidente dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas, del presidente di SACE, Guglielmo Picchi, e dell’amministratore delegato e direttore generale di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo. La giornata di martedì 24 sarà invece incentrata sugli incontri tra aziende e istituzioni.
È prevista la partecipazione di oltre 60 imprese italiane, attive nei settori agricolo, agroalimentare e agroindustriale e rappresentative di quasi tutte le regioni italiane. Saranno inoltre presenti le principali agenzie pubbliche per l’internalizzazione delle imprese e gli enti vigilati del Ministero, tra cui CREA, AGEA e ISMEA, insieme alle maggiori organizzazioni agricole italiane.
Il Forum di due giorni si articola lungo due principali direttrici: il Business Forum e il Forum scientifico istituzionale, per rafforzare la cooperazione nei settori agroalimentare, tecnologico e della ricerca. Sono previsti 14 tavoli di lavoro, di cui 10 dedicati al business e 4 alla cooperazione scientifica, oltre alla formalizzazione di nuovi accordi e al consolidamento di partenariati già avviati.
I 10 tavoli istituzionali affronteranno questioni strategiche quali la modernizzazione dei sistemi agricoli, la tutela delle Indicazioni Geografiche e il contrasto alla contraffazione, la gestione del rischio e delle assicurazioni agricole, l’innovazione tecnologica e la meccanizzazione, la cooperazione finanziaria e la formazione. In questo ambito è prevista la firma di 7 accordi, tra protocolli d’intesa e memorandum, a conferma di un percorso di cooperazione strutturata e duratura promosso dall’Italia nell’area.
Parallelamente, il Forum scientifico si sviluppa attraverso 4 tavoli tematici dedicati alla cooperazione accademica e alla ricerca, con il coinvolgimento di università italiane, tra cui Torino, Pavia, Pisa, Tuscia, Bari e l’Università del Piemonte Orientale e dei principali enti di ricerca nazionali, come CREA e CNR. Sono previsti 12 nuovi accordi, oltre al rafforzamento delle collaborazioni già esistenti con le istituzioni uzbeke.

