Carovita e sostegno alimentare: crescono le famiglie in difficoltà che chiedono aiuto
Roma, 23 mar. – Il carovita sta cambiando il volto della povertà in Italia. Sotto il peso dell’aumento dei costi quotidiani, dalle bollette ai beni di prima necessità, sempre più famiglie che fino a poco tempo fa riuscivano a sostenersi autonomamente si trovano oggi a chiedere aiuto per la prima volta. Sono le cosiddette “nuove povertà”: invisibili, spesso difficili da intercettare proprio perché non corrispondono all’immagine tradizionale del bisogno.
A dare voce a questo cambiamento sono i dati consuntivi 2025 dell’Osservatorio di Antoniano sulla povertà in Italia, raccolti grazie alla rete solidale di Operazione Pane. Nata nel 2014 per sostenere le mense e le realtà francescane in Italia e nel mondo, oggi Operazione Pane, oltre a offrire aiuto concreto, riesce anche a raccontare qualcosa sull’evoluzione della povertà nel Paese. Secondo l’analisi consuntiva, nel 2025 i nuclei familiari assistiti dalla rete sono cresciuti del 4% rispetto al 2024. È però osservando più in profondità questo dato che emerge il quadro più significativo: le famiglie italiane che si sono rivolte alla rete solidale sono aumentate del 23% e le mamme del 13%. Un segnale che la fragilità economica è sempre più un elemento strutturale che colpisce anche contesti precedentemente stabili. A fronte di questo bisogno crescente, Antoniano ha risposto ampliando il proprio impegno: anche grazie alla rete di oltre 2.000 volontari attivi su tutto il territorio nazionale, nel 2025 i pasti giornalieri distribuiti sono aumentati del 10%.
A Bologna, cuore pulsante delle attività di Antoniano, questo impegno si traduce in un sostegno concreto e continuativo a 124 famiglie, supportate dall’area sociale. Tra queste, 65 (tra le quali 40 bambini) nel 2025 hanno ricevuto supporto anche attraverso i pacchi alimentari: 1.604 le ceste distribuite nel corso dell’anno, ognuna composta con cura in base alla dimensione di ogni nucleo familiare. E sono proprio queste ceste le protagoniste della nuova campagna di raccolta fondi lanciata da Antoniano in occasione della Pasqua: con “Dona una Cesta” è possibile donare alle famiglie in difficoltà una cesta alimentare con beni di prima necessità. Tra le altre iniziative, anche la donazione delle uova alle famiglie accolte e accompagnate e una cena speciale, nella mensa Padre Ernesto di Bologna, con animazione dedicata ai bambini, perché ogni momento di festa è anche un’occasione per ritrovarsi, sentirsi comunità e ricominciare.
Il supporto alimentare e le iniziative pasquali sono inoltre affiancati tutto l’anno da un accompagnamento a tutto tondo (come supporto psicologico, orientamento al lavoro, assistenza nelle pratiche burocratiche alla consulenza educativa e attività di socializzazione pensate anche per i più piccoli), per un approccio che non guarda solo all’emergenza, ma lavora anche per costruire insieme nuove prospettive di autonomia e dignità a lungo termine.
“L’aumento delle difficoltà economiche che colpiscono le famiglie è un segnale che non possiamo ignorare”, dichiara Fra Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano. “Purtroppo, sempre più persone si trovano a vivere situazioni di fragilità. Donare una cesta significa garantire a una famiglia la certezza di avere il necessario, alleggerendo il peso di una spesa diventata insostenibile per molti. Ma significa anche qualcosa di più: far sentire a chi attraversa un momento difficile che non è solo. Il nostro impegno è continuare a offrire un sostegno concreto attraverso il cibo, creando occasioni di incontro e solidarietà che restituiscano alle famiglie la forza di ricominciare”.
Per sostenere famiglie che vivono in situazioni di difficoltà con un pacco alimentare con la spesa per la settimana, è possibile contribuire attivamente supportando la campagna “Dona una Cesta”.

