Energia, nasce comunità energetica solidale di San Faustino Modena
Bologna, 23 mar. (askanews) – Chiedete a un fisico cosa sia una comunità energetica rinnovabile e vi parlerà di cabine primarie e kilowattora condivisi. Chiedete a don Guido Bennati, parroco di San Faustino, e vi risponderà che è uno strumento per aiutare le famiglie che non arrivano a fine mese. E’ in questo scarto tra efficienza energetica e cura delle persone la novità del progetto presentato oggi a Modena.
La parrocchia di San Faustino, la sua scuola e l’Ospedale privato accreditato Fogliani entrano nella CER “Luigi Viappiani SC” per produrre energia pulita e destinarne i proventi a chi ne ha più bisogno. Gli impianti fotovoltaici su canonica e scuola hanno una capacità di 110 Kwp, producono 130mila Kwh e riducono di 70mila chilogrammi le emissioni di CO2 ogni anno.
“Tutto è cominciato da una riflessione ispirata dalla Laudato Si’: cosa possiamo fare per prenderci cura del creato?”, spiega Don Bennati. “Il tessuto sociale del quartiere non è più quello degli anni Settanta: le famiglie che si affidano alla Caritas sono aumentate. Abbiamo capito che poteva essere anche un progetto sociale”.
“Questo progetto dimostra che una CER può essere molto più di un’operazione tecnica: può diventare un’infrastruttura sociale”, sottolinea Andrea Serri, presidente della CER “Luigi Viappiani SC”. “E’ questa la direzione in cui vogliamo crescere”.
Sono 70 le famiglie seguite dal Centro d’ascolto per cibo e vestiti, 80 i bambini nei doposcuola. Un modello che rovescia la logica ordinaria: non si entra per risparmiare in bolletta, ma per mettere il proprio risparmio a disposizione degli altri.

