Pasqua, sondaggio Izi: 45% italiani viaggeranno meno per guerra Iran
Roma, 23 mar. (askanews) – Le conseguenze della guerra in Iran sull’economia italiana si fanno sentire ed incideranno sulle spese per le festività pasquali. La contrazione dei costi che gli italiani saranno disposti a spendere per i viaggi è del 45%, per quanto riguarda le spese alimentari la riduzione sarà del 37%. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Izi, azienda di analisi e valutazioni economiche e politiche, presentato questa mattina nel corso della trasmissione l’Aria che Tira condotta da David Parenzo su La 7.
La preoccupazione per le eventuali ricadute negative del confitto in Medio Oriente sull’economia italiana coinvolgono il 95% degli intervistati. La prima preoccupazione sugli effetti economici della guerra è l’aumento incontrollato dei prezzi energetici che riguarda l’85% degli italiani , seguita dall’inflazione e dalla riduzione sul potere d’acquisto dei salari, che angoscia il 56%, e dal’Instabilità dei mercati finanziari, per il 50,4%.
I consumi resteranno invariati solo per la metà degli italiani : il 52% dichiara che non cambierà la propensione alla spesa ed il 33% invece che la diminuirà drasticamente. La categoria dov’è stato riscontrato, nelle ultime settimane il rincaro più gravoso è quella dei carburanti e trasporti che risultano aumentati per il 65,5% degli italiani. Ne consegue che le spese per la Pasqua saranno all’insegna della prudenza.

