A Brindisi il convegno Anla su “Custodire la memoria”
Roma, 24 mar. (askanews) – Si terrà venerdì 27 marzo alle 17, nella sala “Gino Strada” di Palazzo Granafei Nervegna in Via Duomo 20 a Brindisi, il Convegno “Custodire la memoria. Riti, tradizioni e antiche usanze della Settimana Santa a Brindisi”, promosso dall’Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, ANLA, della Puglia e dal Consolato provinciale di Brindisi della Federazione Nazionale Maestri del lavoro. Interverranno il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca e Antonio Mario Caputo, relatore dell’evento.
“Custodire la memoria è un atto al tempo stesso pratico e spirituale – sottolinea il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca -. Si custodisce la memoria per ricapitolare la nostra storia personale e per mantenere sempre saldo l’obiettivo che desideriamo perseguire nel nostro cammino quotidiano. Ma c’è un significato anche più profondo, che investe il nostro cuore e la nostra vita spirituale. Papa Francesco, all’inizio della Quaresima del 2019, invitava a chiedere il dono di custodire la memoria, per non dimenticare che siamo parte di un Progetto più grande a cui non bastano le nostre sole forze. In questo senso custodire la memoria è anche saper ascoltare le voci di quanti camminano accanto a noi non per caso ma per un disegno provvidenziale”.
Interverranno per un saluto iniziale, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e il console provinciale dei Maestri del Lavoro Vincenzo Gatto. Il presidente regionale della Puglia di ANLA, Rosario Montanaro, invita a partecipare al Convegno e sottolinea: “Abbiamo voluto organizzare questo incontro con il prof. Antonio Mario Caputo allo scopo di ravvivare la memoria dei più e far conoscere ai giovani le tradizioni locali”.
“La pregressa memoria collettiva permette di conoscere il passato storico ed è una fonte ricca di tradizioni, valori umani e cultura che arricchisce personalità e consapevolezza di noi moderni. E’ anche un patrimonio prezioso che ci aiuta a comprendere il presente, ponendo ‘mattoni’ utili per costruire il futuro”, spiega Antonio Mario Caputo, brindisino da più generazioni, segretario della Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Brindisi.
“Nel caso specifico della ‘Settimana Santa’, questa rappresenta uno dei momenti più intensi e identitari del patrimonio culturale e spirituale delle nostre comunità meridionali. Riti, processioni e gesti, tramandati nel tempo, costituiscono una coscienza comunitaria che unisce generazioni, rafforzano il senso di appartenenza e continuità, con le radici del territorio. Queste tradizioni, oltre al valore religioso, assumono una rilevanza culturale e sociale: coinvolgono cittadini, associazioni e istituzioni in un percorso condiviso, capace di valorizzare i centri storici e promuovere forme di autentica partecipazione”. Caputo, recentemente insignito dal Capo dello Stato dell’onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti culturali, conclude: “La ‘Settimana Santa’, specialmente nella nostra città di Brindisi, diventa così occasione di confronto, riflessione e coesione, in cui il passato dialoga con il presente. Perseverare e sostenere questi riti significa tutelare un patrimonio immateriale prezioso, promuovendo, al contempo, un modello di sviluppo culturale attento alle richiamate identità ed inclusioni”.
