AmCham e Luiss presentano libro bianco imprese farmaceutiche USA in Italia
AskaNews
di admin Administrator  
il 24/03/2026

AmCham e Luiss presentano libro bianco imprese farmaceutiche USA in Italia

Roma, 24 mar. (askanews) – Oltre 9,2 miliardi di euro di valore della produzione generati nel 2024, pari a circa il 16,5% della produzione farmaceutica nazionale, con circa 11.400 addetti: questo l’impatto economico diretto delle aziende farmaceutiche a capitale statunitense nel nostro Paese, così come evidenziato dal libro bianco sull’Innovazione delle imprese farmaceutiche e biofarmaceutiche statunitensi in Italia presentato oggi al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma.

Lo studio, promosso dall’American Chamber of Commerce of Italy e dalla Luiss Business School, evidenzia anche come l’impatto economico complessivamente generato sul territorio italiano dalle aziende farmaceutiche controllate da gruppi statunitensi sia pari a circa 4,9 miliardi di euro, con un impatto occupazionale complessivo tra diretto, indiretto e indotto pari a 22.900 addetti.

Nel corso della presentazione, condotta dal professor Matteo Caroli della Luiss Business School dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti e del responsabile Advocacy e Strategy Implementation di AmCham Aaron Pugliesi, è stato evidenziato quanto l’Europa in generale e l’Italia in particolare stiano tuttavia perdendo peso in questo settore a vantaggio di USA e Cina: la quota di investimenti globali è scesa nel nostro continente dal 40% circa nel 2009 al 31% nel 2020, mentre nello stesso periodo gli Stati Uniti sono saliti dal 45% al 52% e Pechino è passata dal 2% all’8%. Ciò è dovuto, come si osserva nel libro bianco, agli ostacoli burocratici europei che impongono tempi di preparazioni più lunghi degli studi clinici.

In Italia, che pur vede riconosciuta l’eccellenza della propria ricerca clinica, pesano le complesse normative sulla privacy, la carenza di personale dedicato alla ricerca, l’assenza di incentivi per medici e strutture sanitarie e tempi ancora più lunghi della media europea per l’autorizzazione e l’avvio degli studi clinici. Infine, il collo di bottiglia imposto dal meccanismo del payback e i lunghi tempi di accesso dei farmaci al mercato sono considerati tra i principali ostacoli agli investimenti.

Ai lavori della tavola rotonda, aperti dall’intervento del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, sono intervenuti il Capo Dipartimento Programmazione del Ministero della Salute Francesco Mennini, il responsabile Sanità della Lega Emanuele Monti, il dirigente della divisione biotecnologie e farmaceutica del Ministero delle imprese e del made in Italy Claudia Biffoli, il membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati Ylenja Lucaselli, il membro della Commissione Affari Sociali del Senato Elena Murelli. Le conclusioni sono state tenute dal Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso.

“Il sistema sanitario italiano è tra i migliori al mondo, ma per mantenere questo primato è necessario che la sinergia tra pubblico-privato resti forte e si adegui alle sfide emergenti. Dalla ricerca alle cure, passando per le nuove terapie, le istituzioni e le aziende devono trovare soluzioni che consentano di mantenere, o meglio ancora, incrementare gli investimenti privati. Come evidenziato anche nel report della Luiss Business School le aziende a capitale USA costituiscono un asse strategico per far fronte alle sfide del nostro paese e sono pronte a contribuire con competenze, proposte e ingenti investimenti. Dallo report emergono tra le priorità semplificazione normativa, maggiore certezza fiscale e tempi amministrativi più rapidi.”, dichiara Aaron Pugliesi di AmCham.

[Valore produzione pari a 9,2 miliardi di euro per 11.400 occupati diretti nel 2024|PN_20260324_00076|sp62| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260324_164502_D4712EF2.jpg |24/03/2026 16:45:13|AmCham e Luiss presentano libro bianco imprese farmaceutiche USA in Italia|USA-Italia|Economia]

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