Iran, Trump: la guerra finirà, è stata vinta. A Teheran vogliono fare un accordo
New York, 24 mar. (askanews) – Il presidente americano è tornato a ripetere che un dialogo è in corso tra Washington e Teheran nonostante le smentite multiple giunte dall’Iran. Durante la cerimonia dedicata al giuramento di Markwayne Mullin a segretario alla Sicurezza interna, Donald Trump ha detto: “Stiamo parlando con le persone giuste. (In Iran) vogliono fare un accordo. Non avete idea di quanto lo vogliano”. Il Commander in chief è tornato a dire che l’Iran non ha più una marina, un’aeronautica, né radar, né leader. Poi ha aggiunto: “Facciamo le attrezzature militari migliori”. Il presidente americano è convinto che in Iran i vari leader “abbiano difficoltà a comunicare tra di
loro”. “Potete dire una cosa che sta andando bene” in Iran, ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale “se leggete i giornali pensate che ci sia un testa a testa ma stiamo vagando liberi su Teheran,
facciamo quello che vogliamo. Come sapete, oggi avremmo avuto il privilegio di colpire un impianto di generazione elettrica, uno dei più grandi al mondo, un colpo nel posto giusto lo distrugge, ma abbiamo evitato perché stiamo negoziando”. Alla domanda se manderà l’inviato speciale Steve Witkoff a negoziare direttamente con l’Iran, ha risposto: “Stiamo negoziando. Lo stanno facendo insieme Marco (Marco Rubio, il segretario di Stato Ndr), JD (JD Vance, il vicepresidente Ndr). Sull’altro lato (iraniano), ve lo dico: vogliono fare un accordo. Chi non lo farebbe se foste là”. “L’Iran ha accordato che non avrà mai un’arma nucleare”, ha continuato Trump, secondo cui a Teheran “non possono avere un’arma nucleare”. Stando al leader Usa “stanno parlando con noi e hanno senso”. E ha aggiunto: “Siamo, come direbbero, in guerra. Io la chiamo un’operazione militare, una di molto successo”. “Siamo in un’ottima posizione per negoziare mentre loro sono in una posizione difensiva”, ha proseguito Trump, convinto che “la guerra contro l’Iran finirà” e che questa “è stata vinta”. “Abbiamo un nuovo gruppo di leader. Abbiamo davvero un cambio di regime, perché i leader attuali sono tutti molto diversi da quelli che hanno creato tutti quei problemi all’inizio”, ha sottolineato il presidente
americano, che poi scherzando tra il serio e il faceto, ha aggiunto: “Non mi fido di nessuno”. Nel corso della cerimonia di giuramento del nuovo segretario alla Sicurezza interna, Trump ha detto che nei negoziati con l’Iran sono coinvolti il vicepresidente JD Vance, il genero Jared Kushner, l’inviato speciale Steve Witkoff, il segretario di Stato Marco Rubio, oltre a lui stesso.
Poco prima la portavoce della Casa Bianca aveva descritto la possibilità di colloqui tra Stati Uniti e Iran come una “situazione in continua evoluzione”. Interpellata sulla possibilità di una partecipazione degli Stati Uniti ai colloqui in Pakistan, Karoline Leavitt ha dichiarato che “si tratta di delicate discussioni diplomatiche e gli Stati Uniti non negozieranno tramite la stampa”. “Questa è una situazione in continua evoluzione e le speculazioni sugli incontri non devono essere considerate definitive finché non saranno annunciate formalmente dalla Casa Bianca”, ha affermato Leavitt.
Secondo Axios, che cita due fonti a conoscenza delle discussioni, gli Stati Uniti sono ancora in attesa di una risposta dall’Iran sulla possibilità di tenere un incontro già giovedì prossimo. Un funzionario della Casa Bianca ha descritto la situazione come “fluida”, affermando che il presidente americano Donald Trump vuole appurare se ci sia la possibilità di arrivare a un accordo per mettere fine al conflitto e “in caso contrario torneremo a bombardarli”.
