Prix littéraire René Willien: ad aggiudicarsi la XXX edizione Etty De La Pierre e Paola Alberta Lazier
La pubblicazione Ditsiounèri de la moda dou Gòbi contribuisce alla conoscenza di una lingua oggi minacciata di estinzione come il francoprovenzale di Gaby
Prix littéraire René Willien: ad aggiudicarsi la XXX edizione Etty De La Pierre e Paola Alberta Lazier.
A conquistare il primo premio della XXX edizione del Prix littéraire René Willien è stata la pubblicazione Ditsiounèri de la moda dou Gòbi.
Primo premio
Il testo in italiano e francoprovenzale è di Etty De La Pierre e Paola Alberta Lazier con la collaborazione dell’associazione L’Atelier de Gaby. L’opera è edita dalla tipografia Duc.
La giuria ha motivato così il riconoscimento: «Quest’opera ha il grande merito di preservare la memoria di un dialetto, quello di Gaby, che costituisce un’enclave francoprovenzale nell’ambiente walser. Contribuisce così alla conoscenza di una lingua oggi minacciata di estinzione».
Il Premio Willien premia opere il cui contenuto sia rappresentativo della realtà valdostana il cui testo in parte sia, almeno, scritta in francese o in francoprovenzale.
Secondo premio
Il secondo premio è andato all’opera di Carlo A. Rossi, Mauro Balma e Cesare Charruaz Au mois de Marie. Canti mariani in Valle d’Aosta, edita dalla tipografia Duc.
Così la motivazione: «Questo importante lavoro di ricerca mette in luce il canto devozionale come momento di condivisione e di identificazione. Gli autori sono riusciti a salvare dalla dispersione un patrimonio immateriale che la comunità rischiava di perdere nel giro di pochi anni».
Terzo premio ex aequo
Ad aggiudicarsi il terzo premio ex aequo l’opera di Joseph-Gabriel Rivolin Notre Histoire, la Vallée d’Aoste du Néolithique à l’an Deux mille – La nostra Storia, la Valle d’Aosta dal Neolitico al Duemila, edita dalla tipografia Duc, e Valle santa patria carnale. Fisica e metafisica del regionalismo valdostano di Andrea Désandré edita da Le Château.
Per Rivolin la motivazione è stata: «Questa sintesi della storia della valle dell’Aoste, presentata con un linguaggio al contempo essenziale e avvincente, integra le ricerche più recenti e le nuove prospettive storiografiche».
Per Désandré la giuria ritiene che «con uno stile elegante e diretto, l’autore offra un’interpretazione originale del contesto culturale e politico della Valle d’Aosta, dall’Unità d’Italia al dopoguerra, evidenziando il ruolo fondamentale svolto dalla Chiesa locale nello sviluppo dell’idea autonomista».
Menzione speciale
Una menzione speciale è andata all’opera Valle d’Aosta. Borghi, boschi e castelli lungo il Cammino Balteo di Maria Vassallo et Enrico Formica, edita da Etica del territorio.
(re.aostanews.it)
