Formazione, UniVdA: nessun iscritto per i corsi abilitanti in sincrono
L'effettiva fattibilità di questa soluzione dovrà essere verificata in base al numero di docenti interessati e alla programmazione delle attività delle diverse classi di certificazione ma, a oggi, non è pervenuta alcuna richiesta in tal senso
Formazione, UniVdA: nessun iscritto per i corsi abilitanti in sincrono.
Lo ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Erik Lavevaz rispondendo a un’interpellanza del gruppo Avs.
La domanda
Ricordando «le difficoltà dei docenti costretti a seguire fuori Valle tali attività formative, requisito fondamentale per l’accesso ai concorsi pubblici e l’immissione in ruolo», il consigliere Andrea Campotaro ha chiesto per quali motivi, nonostante l’esperienza positiva dello scorso anno accademico, non sia ancora stata attivata anche nel 2026 la possibilità di seguire le lezioni obbligatorie in presenza in modalità sincrona all’Università della Valle d’Aosta. (I destinatari seguono in diretta la lezione e possono interagire con i docenti e gli altri corsisti live ndr).
La risposta
«L’Università della Valle d’Aosta e Centro interregionale per la formazione degli insegnanti secondari in Piemonte e in Valle d’Aosta confermano la loro disponibilità – ha spiegato Lavevaz -, anche per l’anno accademico 2025-2026, a valutare la possibilità per i vincitori del concorso di seguire le attività disciplinari dei corsi al Centro Universitario di Aosta. L’effettiva fattibilità di questa soluzione dovrà essere verificata in base al numero di docenti interessati e alla programmazione delle attività delle diverse classi di certificazione. A oggi, non è pervenuta alcuna richiesta in tal senso né all’Università della Valle d’Aosta né a Cifis».
La replica
Il consigliere Campotaro, nella replica, ha osservato: «Il tema della formazione dei docenti valdostani non è nuovo e già in passato sono state sollevate criticità relative ai tempi e ai disagi del trasferimento fuori Regione per seguire i corsi. Attualmente molti insegnanti devono conciliare il lavoro in classe, il tirocinio obbligatorio, le lezioni a distanza e quelle in presenza, per i più fortunati a Torino, altrimenti anche presso atenei più lontani, affrontando spostamenti complicati, costi elevati e ritmi eccessivi. Nel 2025 era stata individuata una soluzione, seguire le lezioni in modalità sincrona dal Polo di Aosta, che seppur arrivata in ritardo aveva ridotto i disagi. Oggi questa soluzione non è ancora attiva e chiediamo che venga messa in campo con urgenza: non si tratta di privilegi, ma di garantire condizioni minime per lavorare e formarsi».
(re.aostanews.it)
