Operazione “Suburra”, nelle Marche l’e-commerce della droga: 12 misure
Roma, 26 mar. (askanews) – Dodici misure cautelari (8 in carcere e 4 ai domiciliari) e 10 perquisizioni nei confronti di un’associazione criminale armata che avrebbe introdotto nelle Marche tonnellate di stupefacenti, pubblicizzati e venduti online, come nei negozi e-commerce. É il bilancio dell’operazione della polizia – SISCO di Ancona, Servizio Centrale Operativo e Squadra Mobile di Macerata – ribattezzata “Suburra”.
Attraverso un canale di messaggistica istantanea chiamato “La sacra famiglia”, i clienti, con copia del proprio documento come garanzia, acquistavano droga (hashish e cocaina) all’ingrosso, con possibilità di scegliere tra i menù di stupefacente e ricevere la consegna a domicilio tramite corrieri che guadagnavano fino a cinquemila euro al mese. C’era anche la possibilità di lasciare una recensione sul servizio. E alla prima consegna, per testare l’affidabilità del cliente, i corrieri andavano armati di pistola. Il capo del gruppo, chiamato “Padre”, avrebbe perfino costretto un uomo a lanciarsi da un auto in corsa in autostrada dopo uno scambio di droga finito male in Puglia.
