Lollobrigida: Ue cambi atteggiamento su crisi settore risicolo
Roma, 30 mar. (askanews) – “Bisogna essere chiari: siamo i primi produttori europei di riso e quindi ne facciamo una questione in termini nazionali, ma ovviamente la produzione di riso di qualità riguarda otto nazioni europee. Continuare a stabilire quote di importazione, senza dazi, da Paesi che hanno costi di produzione più bassi perché sfruttano il lavoro minorile e non adottano tutte le norme che invece noi imponiamo ai nostri agricoltori, mette in condizione il nostro riso di essere in concorrenza sui prezzi con chi li ha più bassi semplicemente perché non rispetta le regole di civiltà che l’Europa si dà”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della riunione del Consiglio Agrifish in corso a Bruxelles tornando sulla situazione di crisi che sta vivendo il settore risicolo.
“Su questo – ha aggiunto – chiediamo con forza che ci sia un atteggiamento diverso dell’Europa: non cieco, non con politiche che attenzionano poco alcuni settori perché magari la maggior parte delle nazioni non hanno quel tipo di produzioni”, ha sottolineato il ministro.
Tra gli altri temi trattati in Agrifish, la questione della pesca: “il costo dei carburanti è cresciuto e bisogna intervenire con incentivi che mettano in condizione le nostre marinerie, in termini immediati, di avere risposte – ha detto Lollobrigida – L’Italia ha già dato dei segnali in questo senso ma si deve anche pianificare in termini strutturali investendo i fondi del Feampa per una riconversione, per una possibile integrazione di risorse che possano portare ad emancipare sempre più dagli idrocarburi i settori strategici, compreso quello della pesca, ovviamente non a carico dei pescatori”.
Infine, il tema dei fertilizzanti: “chiediamo come Italia – ha detto il ministro dell’Agricoltura – di approfittare di alcuni elementi come il digestato, che possono essere immessi almeno in termini sperimentali su vasta area, per poter rispondere ai costi crescenti di questi prodotti, con la possibilità peraltro di chiudere un ciclo produttivo nella maniera migliore possibile. Su questo ci stiamo battendo in prima fila”, ha concluso Lollobrigida.
