Cogne: 191 firme per chiedere un confronto sul collegamento funiviario con Pila
comuni
di Luca Mercanti  
il 30/03/2026

Cogne: 191 firme per chiedere un confronto sul collegamento funiviario con Pila

La petizione è stata presentata al Sindaco. I promotori sottolineano come a oggi rimangano numerosi interrpgativi e criticità

Cogne: 191 firme per chiedere un confronto sul collegamento funiviario con Pila.

La petizione è stata consegnata sabato 26 marzo al sindaco di Cogne da un gruppo spontaneo di giovani cittadini – CogneFutura, con l’obiettivo di richiedere formalmente la pubblicazione integrale di studi e l’organizzazione di incontri con la popolazione relativamente al progetto di collegamento funiviario tra Cogne e Pila.

Nel corso dell’incontro, “il Sindaco ha rassicurato i promotori circa la volontà dell’Amministrazione di tenere in debita considerazione le richieste avanzate, riconoscendo l’importanza di un percorso di approfondimento e condivisione con la popolazione”, si legge in una nota.

Le motivazioni

La richiesta, indirizzata anche alla Regione Autonoma Valle d’Aosta e ai membri del Consiglio regionale, nasce prettamente dall’esigenza di un numero significativo di abitanti di ricevere chiarimenti rispetto ad un intervento di grande rilevanza territoriale, ambientale, economica e sociale.

“Si tratta di un progetto complesso che necessita di essere compreso attraverso un percorso basato su dati aggiornati e valutazioni tecniche che permettano la comprensione delle conseguenze che la realizzazione di tale infrastruttura comporterebbe a 360 gradi”, prosegue la nota.

Nella petizione i promotori sottolineano come, ad oggi, permangano numerosi interrogativi e criticità relativamente a:

  • l’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera;
  • la sostenibilità economica e gestionale nel medio e lungo periodo;
  • le ricadute sul tessuto sociale, turistico e produttivo locale;
  • la coerenza del progetto con le politiche di tutela del territorio e con le esigenze della popolazione residente.

«Non si tratta di una posizione ideologica o pregiudiziale — spiegano i promotori — ma della volontà di comprendere a fondo i presupposti di un progetto destinato a modificare profondamente il nostro paese, quali obiettivi la comunità si propone e attraverso quale percorso un intervento come questo promette di raggiungerli”.

(re.aostanews.it)

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