Roma, Capitale dedicherà luoghi a Hack, Pannella e Gino Strada
Roma, 31 mar. (askanews) – La Capitale dedicherà alcuni luoghi della città alla memoria della scienziata Margherita Hack, del fondatore del Partito Radicale Marco Pannella e al campione umanitario Gino Strada. “Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione da parte della Giunta Capitolina dell’intitolazione di una piazza nel cuore di Porta Portese a Margherita Hack, una donna straordinaria che ha dato un contributo immenso alla comunità scientifica e alla diffusione della cultura nel nostro Paese – dichiarano il consigliere capitolino del Partito Democratico Lorenzo Marinone e la vicepresidente della Commissione Cultura del XII Municipio Isabella Cognatti -. Si tratta di un’iniziativa nata da una mozione approvata in Aula, che avevamo presentato e condiviso insieme ai comitati del territorio, a dimostrazione di un lavoro partecipato e attento alla memoria collettiva”, ricordano.
“Ricordare con una toponomastica Marco Pannella rappresenta un atto politico importante: giornalista, attivista e uomo delle Istituzioni, è stato un instancabile difensore della non violenza, europeista convinto, contrario ai processi di militarizzazione e promotore dei diritti civili e sociali”, afferma Erica Battaglia, presidente della Commissione capitolina Cultura e prima firmataria della proposta di intitolazione. Il via libera all’intitolazione di un luogo della nostra città a Gino Strada “ci rende profondamente orgogliosi. Un’approvazione che rende omaggio a un uomo che ha fatto della cura e della difesa dei diritti umani la missione di una vita intera, fondando Emergency ha creato un modello di assistenza medica gratuita e di eccellenza nei luoghi più martoriati del pianeta e ha dimostrato che opporsi alla guerra è un dovere morale prima ancora che civile – ricordano Alessandro Luparelli e Michela Cicculli consiglieri capitolini di Sinistra civica ecologista -. ​Portare il suo nome nella toponomastica cittadina significa onorare un simbolo di pace e solidarietà universale, comincia ora a tal fine l’iter amministrativo per maturare tempi e passaggi burocratici necessari. Il suo lascito, fondato sul principio che i diritti devono essere di tutti, resta un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità e le generazioni future”.
