S.Siro, Sala: Comune ha operato in buona fede per bene di Milano
Milano, 31 mar. (askanews) – “Al momento non abbiamo sufficienti elementi conoscitivi se non quelli che stiamo apprendendo dai media. Ci sembra comunque giusto chiarire alcuni aspetti. Innanzitutto, da quel che si capisce, non c’è il minimo riferimento a ipotesi corruttive e ciò è di fondamentale importanza. Inoltre va chiarito che la Legge Stadi e le procedure di Partenariato Pubblico Privato richiedono delle interlocuzioni preliminari con i club calcistici; queste interlocuzioni sono, dunque, fisiologiche. Detto ciò, attendiamo con fiducia lo sviluppo delle indagini ritenendo che gli uffici abbiano operato in buona fede e per il bene di Milano. Si è cercato di far fronte a un rischio (e cioè l’abbandono della città di Milano da parte delle nostre due società calcistiche) attraverso una trattativa estremamente lunga, complessa, dura e condotta nell’esclusivo interesse pubblico”. Così in una nota il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo che nove persone sono state indagate dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita dello stadio di San Siro avviata per presunta rivelazione del segreto d’ufficio e turbativa d’asta.
