Incendio di Aymavilles: ancora un rinvio per l’udienza preliminare
Il giudice non ha concesso la citazione di una compagnia assicurativa; l'udienza è in programma il prossimo 13 maggio
Ennesimo rinvio, questa volta al 13 maggio, dell’udienza preliminare relativa al maxi incendio di Aymavilles, divampato il 19 luglio 2023, che mandò in fumo 115 ettari di terreno, distrusse due abitazioni e ne danneggiò una terza.
Dopo una breve discussione, infatti, mercoledì mattina, il giudice ha disposto il rinvio, non senza aver rigettato la richiesta, presentata nell’ultima udienza, di ammettere, da parte di Sky Aviation, la citazione della compagnia assicurativa.
Incendio di Aymavilles: l’inchiesta
Al termine dell’inchiesta, la procura di Aosta aveva chiesto il rinvio a giudizio di Giorgio Pession, presidente e amministratore delegato di Deval, oltre che dei funzionari della società Domenico Mileto, Luigi Traverso, Valerio Zinetti e Walter Musso.
Durante le indagini preliminari, i difensori di questi indagati hanno presentato cinque perizie a supporto della loro estraneità ai fatti contestati.
Richiesta di rinvio a giudizio era giunta anche per i rappresentanti legali di Sky Aviaton Alessandro Penco e Cesare Sappino, per il pilota Christian Gagliardo e il tecnico di volo Luca Laurent.
Incendio di Aymavilles: le contestazioni
A vario titolo, le contestazioni sono di incendio boschivo e inquinamento ambientale.
Alla Sky Aviation viene contestato anche l’inadempimento di pubbliche forniture.
Nell’ipotesi dell’accusa, l’incendio si sarebbe originato dalla caduta di un rametto sulla testa del traliccio.
Il rametto si sarebbe interposto tra due connettori, innescando la scarica.
Questo, una volta incendiato, sarebbe caduto a terra, dando origine al rogo, in cui bruciarono oltre 100 ettari di bosco.
Per i consulenti della procura, ci sarebbe stata negligenza, non attuando il piano di indirizzo operativo previsto.
Secondo gli investigatori, poi, la Sky Aviation sarebbe intervenuta con materiale non perfettamente funzionante, contribuendo all’aggravarsi della situazione.
Nel rogo, bruciarono 115 ettari di bosco, due abitazioni vennero distrutte e una terza gravemente danneggiata.
Per quanto riguarda il terzo filone di indagine, relativo solamente alla società Sky Aviation, accusata di truffa, anche in questo caso l’udienza preliminare è stata rinviata al 13 maggio per un difetto di notifica.
Ricordiamo, infine, che a seguito dell’incendio, un altro filone dell’inchiesta aveva coinvolto il comandante del Corpo Forestale della Valle d’Aosta Luca Dovigo.
Era accusato di rivelazione di segreto d’ufficio. Accusa per la quale è stato assolto in primo grado.
(re.aostanews.it)
