Incertezze su summit Trump-Xi: non previsti incontri preliminari
AskaNews
di admin Administrator  
il 01/04/2026

Incertezze su summit Trump-Xi: non previsti incontri preliminari

Roma, 1 apr. (askanews) – A meno di un mese dal previsto vertice di metà maggio tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, da Washington arrivano segnali contrastanti sulla preparazione dell’incontro, mentre l’amministrazione americana prova a definire i possibili risultati concreti soprattutto sul terreno commerciale. Secondo quanto riportato da Bloomberg Television, il rappresentante per il commercio degli Stati uniti Jamieson Greer ha lasciato intendere che, in rottura con la prassi abituale, i membri del governo Trump potrebbero non recarsi a Pechino prima del summit.

“Non credo che ci sarà bisogno di farlo”, ha detto Greer in un’intervista a Bloomberg Television, rispondendo a una domanda su un possibile incontro a breve con i suoi omologhi cinesi in vista della riunione tra i due leader. Parole che contrastano con quanto affermato il giorno precedente dalla portavoce della Casa bianca Karoline Leavitt, secondo cui “mi aspetto che funzionari di livello ministeriale si rechino in Cina in anticipo. E’ qualcosa che facciamo di solito”.

La visita di Trump in Cina, annunciata da Leavitt per il 14 e 15 maggio, era inizialmente prevista dal 31 marzo al 2 aprile, ma è stata rinviata a causa della guerra tra Usa, Israele e Iran. Pechino, finora, non ha annunciato ufficialmente le date del vertice. Secondo diversi osservatori, il rinvio potrebbe però rivelarsi utile, perché offre più tempo alle due parti per costruire risultati tangibili ed evitare un nuovo slittamento dovuto a una preparazione insufficiente. Per questo, molti ritenevano in vista un possibile nuovo incontro, a fine aprile, tra il segretario al Tesoro Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng. Inoltre, in genere il segretario di Stato o il segretario alla Difesa si recano nel paese ospitante prima di un summit tra leader per discutere i dossier principali. Al momento, però, non vi sono indicazioni su un eventuale viaggio del capo del Pentagono Pete Hegseth. Lo scorso ottobre Hegseth aveva incontrato a Kuala Lumpur il ministro della Difesa cinese Dong Jun, affermando che gli Stati uniti difenderanno “con fermezza” i propri interessi nell’Indo-Pacifico.

Sul piano strategico, il conflitto in corso in Medio Oriente continua intanto a pesare anche sul teatro asiatico. L’ammiraglio Daryl Caudle, capo delle operazioni navali Usa, ha detto – secondo quanto riporta il South China Morning Post – di essere “preoccupato” dal fatto che la prontezza americana a dissuadere la Cina nell’Indo-Pacifico venga “consumata” dalla guerra in corso, definendolo una “certezza matematica” in presenza di risorse limitate.

Un altro elemento di incertezza riguarda il segretario di Stato Marco Rubio, sanzionato da Pechino dal 2020 per le sue posizioni dure verso la Cina. Si tratta del primo capo della diplomazia Usa in queste condizioni, anche se da parte cinese sono arrivati segnali di flessibilità, le quali lasciano intendere che le sanzioni non costituirebbero necessariamente un ostacolo a un suo eventuale ingresso nel paese per ragioni legate al vertice. Un portavoce del dipartimento di Stato ha però detto, durante un briefing, che “non c’è nulla da anticipare” su un possibile viaggio di Rubio in Cina.

Sul dossier commerciale, la figura chiave sembra essere sempre più quella di Bessent. Nella seconda amministrazione Trump, il segretario al Tesoro è emerso come principale interlocutore con Pechino sui nodi bilaterali ancora aperti. All’inizio del mese Greer e Bessent hanno incontrato a Parigi il vice premier He Lifeng e i due governi hanno definito i colloqui “produttivi”, annunciando discussioni sulla creazione di un “consiglio per il commercio” finalizzato a un “commercio amministrato”, vale a dire un meccanismo in cui le due parti acquistino reciprocamente un valore equivalente di beni.

Secondo Greer, a Parigi le due parti hanno “raggiunto un accordo generale sui tipi di risultati” da conseguire in occasione dell’incontro tra Trump e Xi. “I nostri vice e i nostri funzionari sono in comunicazione regolare per definire questi risultati”, ha spiegato. L’obiettivo americano resta quello di ridurre sensibilmente entro fine anno il deficit commerciale con la Cina. Per questo, ha aggiunto Greer, “istituire questo tipo di meccanismo al vertice dei leader, e poi avviare un processo per capire come ottimizzare il commercio reciproco, sarà un risultato importante”.

Washington punta a vendere alla Cina aerei Boeing, dispositivi medici, prodotti farmaceutici e beni agricoli, mentre si dice disponibile ad acquistare beni di consumo cinesi a basso contenuto tecnologico. Poche ore dopo le dichiarazioni di Greer, l’ufficio del rappresentante al commercio ha pubblicato il suo rapporto sulle barriere commerciali estere, evidenziando problemi persistenti come sussidi statali, sovraccapacità produttiva e regolamenti tariffari e sanitari opachi che limitano l’accesso al mercato cinese per prodotti agricoli americani come riso e grano.

All’inizio del mese, lo stesso ufficio di Greer aveva inoltre avviato indagini su presunte pratiche sleali da parte di partner commerciali chiave, tra cui la Cina. Pechino ha risposto con proprie indagini sulle restrizioni americane alle importazioni cinesi, in particolare nel settore dell’energia verde, e sull’export di tecnologie avanzate, esprimendo “ferma opposizione” alle misure Usa. Greer ha liquidato la reazione cinese come “posturing”, una mera mossa di facciata.

Le tensioni commerciali continuano anche a colpire settori sensibili dell’economia americana, come quello della soia. Gli agricoltori statunitensi hanno sofferto duramente dopo che Pechino ha boicottato per gran parte dello scorso anno la soia Usa in risposta ai dazi voluti da Trump. Dopo una forte escalation seguita ai cosiddetti dazi del “Liberation Day” di un anno fa, i due paesi avevano raggiunto una tregua temporanea nell’incontro tra Trump e Xi a Busan, in Corea del sud, nell’ottobre 2025. La Casa bianca aveva allora annunciato l’impegno cinese ad acquistare 12 milioni di tonnellate di prodotti agricoli Usa entro febbraio e 25 milioni di tonnellate l’anno per i tre anni successivi.

Trump ha però espresso il desiderio di vendere ancora di più, mentre secondo alcuni esperti quei quantitativi restano inferiori ai livelli delle esportazioni agricole statunitensi verso la Cina precedenti all’imposizione dei dazi. In base a quell’intesa, gli Stati uniti avevano anche revocato parte delle tariffe in cambio di un allentamento cinese delle restrizioni sulle terre rare, componenti cruciali per la produzione di beni ad alta tecnologia come semiconduttori e apparecchiature per la difesa. La Cina mantiene una posizione quasi monopolistica nella catena globale di approvvigionamento delle terre rare.

Su questo dossier Greer ha sostenuto che gli Stati uniti hanno compiuto “molti progressi” nel rafforzare la propria autosufficienza e che la questione viene gestita a livello tecnico. Ha inoltre riferito che a Parigi la delegazione americana ha detto alla controparte cinese di ritenere “non adeguati” i tempi di ricezione delle terre rare. La parte cinese “ne preso atto e la questione è all’esame”. Secondo Greer, Trump e Xi discuteranno il tema a maggio “se ce ne sarà bisogno”. “La nostra speranza e aspettativa – ha concluso – è che si riesca a gestire gran parte della questione da qui ad allora a livello di funzionari”.

[Già rimandato a metà maggio, non c’è traccia di missioni preparatorie|PN_20260401_00003|sp19| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260401_083903_12744508.jpg |01/04/2026 08:39:10|Incertezze su summit Trump-Xi: non previsti incontri preliminari|Cina-Usa|Estero, Asia]

Hockey: strepitosa rimonta dell’Aosta, Caldaro KO
La squadra di Giovinazzo supera gli altoatesini nel finale e riporta la serie in parità; domani, giovedì 2 aprile, gara 3 in casa dei Lucci
il 01/04/2026
La squadra di Giovinazzo supera gli altoatesini nel finale e riporta la serie in parità; domani, giovedì 2 aprile, gara 3 in casa dei Lucci
Al Castello Gamba Marco Bettio presenta Pulse
Nell'ambito della rassegna "Ti racconto un'opera" Marco Bettio illustrerà la sua opera, solitamente conservata nel deposito museale del Castello Gamba
di Erika David 
il 31/03/2026
Nell'ambito della rassegna "Ti racconto un'opera" Marco Bettio illustrerà la sua opera, solitamente conservata nel deposito museale del Castello Gamba...