Iran, Israele: ucciso il capo dell’intelligence dei Pasdaran
AskaNews
di admin Administrator  
il 06/04/2026

Iran, Israele: ucciso il capo dell’intelligence dei Pasdaran

Roma, 6 apr. (askanews) – Il capo dell’Organizzazione di intelligence dei Guardiani della rivoluzione iraniana, il generale di brigata Seyed Majid Khademi, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano sulla capitale iraniana. Lo hanno annunciato oggi i Pasdaran in una nota del dipartimento relazioni pubbliche dell’Irgc, mentre Israele ha rivendicato l’operazione attraverso una comunicazione delle Forze di difesa israeliane e dichiarazioni del ministro della Difesa Israel Katz.

Secondo la nota iraniana, Khademi è stato assassinato “in un attacco criminale e terroristico” compiuto “dai nemici americani e israeliani” nelle prime ore di oggi, nell’ambito di quella che Teheran definisce l’aggressione “non provocata” di Usa e Israele contro la Repubblica islamica.

Nel comunicato, i Pasdaran rendono omaggio al generale ucciso, affermando che ha difeso “con sincerità e coraggio” i principi della rivoluzione islamica del 1979, l’assetto della Repubblica islamica e l’integrità territoriale dell’Iran per quasi mezzo secolo, svolgendo “un ruolo eccezionale” in vari ambiti dell’intelligence e della sicurezza. La nota aggiunge che i suoi sforzi, in particolare “nel contrasto ai nemici stranieri a livello strategico”, hanno contribuito per anni a sventare i piani dei nemici per infiltrarsi in Iran e minarne la sicurezza interna.

Israele ha successivamente confermato di avere colpito Khademi. In una nota, l’Idf ha affermato che “la scorsa notte” l’Aeronautica militare israeliana, “agendo con intelligence precisa”, ha condotto un attacco a Teheran eliminando Majid Khademi, definito “capo dell’intelligence del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica”.

Secondo l’esercito israeliano, Khademi era “uno dei comandanti più anziani” dei Pasdaran e aveva maturato una vasta esperienza militare e di sicurezza. L’Idf sostiene inoltre che era stato nominato dopo l’uccisione del suo predecessore Mohammad Kazemi e che, nel suo incarico, era responsabile della raccolta di informazioni e della definizione del quadro di situazione per i vertici del regime.

Israele accusa inoltre Khademi di avere avuto “un ruolo chiave” nella campagna contro lo Stato ebraico, sostenendo che le informazioni raccolte sotto la sua direzione siano state utilizzate per “promuovere ed eseguire attività terroristiche”. Nella stessa nota, l’Idf afferma che il dirigente iraniano avrebbe anche lavorato per colpire obiettivi israeliani ed ebraici nel mondo, partecipato a tentativi di prendere di mira cittadini americani e monitorato i civili iraniani nell’ambito della repressione delle proteste interne.

Per Israele, la sua eliminazione “si aggiunge a decine di altri comandanti di alto livello del regime iraniano” uccisi nel corso dell’operazione e rappresenta “un ulteriore colpo significativo” ai sistemi di comando e controllo dei Pasdaran e alla loro capacità di condurre operazioni contro Israele e altri Paesi.

Nello stesso aggiornamento operativo, l’Idf ha reso noto anche che truppe dell’unità di ricognizione Nahal hanno ucciso nel sud del Libano tre miliziani ritenuti responsabili della morte di quattro soldati israeliani: il capitano Noam Madmoni, il sergente maggiore Ben Cohen, il sergente maggiore Maxsim Entis e il sergente maggiore Gilad Harel. Secondo l’esercito, i tre sono stati eliminati in combattimento ravvicinato e la loro identità è stata successivamente verificata “attraverso intelligence precisa”.

[La vittima il generale Khademi, uno degli alti esponenti dei Guardiani della rivoluzione con maggiore anzianità|PN_20260406_00006|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260406_121348_5E1E406D.jpg |06/04/2026 12:13:55|Iran, Israele: ucciso il capo dell’intelligence dei Pasdaran|Iran|Estero]