Artemis II verso casa, “abbiamo visto cose che nessun essere umano aveva visto prima”
AskaNews
di admin Administrator  
il 07/04/2026

Artemis II verso casa, “abbiamo visto cose che nessun essere umano aveva visto prima”

Roma, 7 apr. (askanews) – Artemis II torna a casa. Completato il fly-by lunare la capsula “Integrity” ha iniziato la traiettoria di ritorno verso la Terra: lo splash down nel Pacifico è previsto per le prime ore del sabato (ora italiana).

Una missione che ha rilanciato l’esplorazione lunare da dove il programma Apollo l’aveva lasciata – ma non tanto nel segno dell’Apollo 17, con l’ultimo allunaggio: per quello, occorrerà attendere Artemis IV nel 2028. Piuttosto, il volo che si concluderà sabato è analogo a quello dello sfortunato Apollo 13, con la differenza che in questo caso non si è trattato di una necessità dettata dall’emergenza.

L’equipaggio del 13, pur in una situazione drammatica, vantava però un primato assoluto: quello della maggiore distanza dalla Terra mai raggiunta dagli esseri umani. Un record che è stato battuto ieri da Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, che hanno raggiunto un apogeo di 406.771km; e non a caso il record è stato festeggiato con un messaggio preregistrato da Jim Lovell, comandante di Apollo 13 scomparso l’anno scorso.

“Benvenuti nel mio vecchio quartiere… Sono orgoglioso di passarvi il testimone mentre orbitate intorno alla Luna: è una giornata storica e so quanto sarete impegnati, ma non dimenticate di godervi il panorama”, consigliava Lovell (che, altra coincidenza, fece parte anche della prima missione orbitale attorno alla Luna, Apollo 8).

Ed in effetti così è stato: “Abbiamo visto cose che nessun essere umano ha mai visto prima” ha commentato Wiseman, dopo aver ripreso le comunicazioni con la Terra al termine del black-out lunare (e in collegamento con Donald Trump, che ha invitato l’equipaggio alla Casa Bianca). Di fatto, l’Apollo 13 aveva sorvolato la superficie della faccia nascosta molto più da vicino (250 chilometri contro i seimila di Artemis) ma con condizioni di visibilità ben peggiori.

Motivo per cui l’equipaggio ha potuto osservare per la prima volta tutta una serie di inedite caratteristiche orografiche e nella tradizione delle grandi esplorazioni hanno deciso di battezzare due crateri con il nome della navicella, “Integrity”, e della moglie del comandante, Carroll, scomparsa nel 2020. La proposta dovrà venire accolta dall’Unione Astronomica Internazionale, ma è improbabile che venga rifiutata.

[Splash-down previsto nelle prime ore di sabato in Italia|PN_20260407_00032|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260407_104238_4F290610.jpg |07/04/2026 10:42:44|Artemis II verso casa, “abbiamo visto cose che nessun essere umano aveva visto prima”|Spazio|Estero]

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